Guido Donadone Presidente Italia Nostra Napoli Caro direttore, lo sfascio e la deriva civile e istituzionale del territorio casertano sono stati accoratamente descritti nell'editoriale pubblicato ieri sul Corriere del Mezzogiorno . Esso tuttavia deve indurre a tentare la possibilità del riscatto, che può venire solo dalla pratica etico-politica del buon governo. Al riguardo, coerentemente con i suoi compiti statutari, Italia Nostra ha oggi il massimo interesse a individuare per quali linee politico-istituzionali e programmatiche la nuova Giunta regionale targata Vincenzo De Luca possa segnare un forte cambiamento nel governo della Campania. Si tratta di attuare politiche e interventi capaci non solo di accompagnare efficacemente la ripresa dello sviluppo, ma di accelerarne il ritmo nel periodo medio-lungo. L'accelerazione dello sviluppo meridionale, come insegnano i meridionalisti più seri (la Svimez in primo luogo), è in questo momento obiettivo primario nel quadro di una politica di sviluppo del Paese. Un obiettivo di cui la Giunta Caldoro, per la sua parte, non ha mai mostrato di avvertire l'importanza decisiva. Da questo punto di vista, una valutazione obiettiva non può non rilevare la netta differenza di tono e di contenuti del discorso programmatico di De Luca rispetto a Caldoro. È da apprezzare l'indirizzo programmatico volto a dare alla Campania la funzione di «grande piattaforma logistica dell'Europa», una funzione sicuramente trainante per accelerare lo sviluppo dell'economia regionale in ogni settore: industriale, turistico e agricolo. In riferimento a quanto detto all'inizio, è soprattutto lungimirante l'impegno di De Luca per il risanamento senza altri ritardi della Terra dei fuochi , grande problema che la precedente giunta regionale non ha mai affrontato nella sua assoluta gravità. Il terrificante inquinamento di questa vasta area costituisce da solo un abnorme macigno sulla strada dello sviluppo economico-sociale e civile della Regione: va affrontato con urgenza, ed è confortante che De Luca se ne mostri pienamente consapevole. Sono anche da apprezzare gli impegni programmatici della Regione per quanto riguarda i problemi che investono Napoli e la sua area metropolitana: Bagnoli, area Est, porto. Tutti problemi irrisolti che denunciano l'incapacità politico-amministrativa delle giunte regionali e comunali che si sono susseguite. Così come si attende un piano per il restauro conservativo del centro storico di Napoli, partendo dalla demolizione dell'edilizia-spazzatura postbellica da sostituire con attrezzature di quartiere e architettura di qualità. Italia Nostra sarà molto vigile nel monitorare e valutare il merito degli interventi, con la convinzione che la politica di buongoverno in questo come in ogni altro settore esige il rispetto formale delle leggi vigenti. Nessun decisionismo sburocratizzante può andare oltre i vincoli di legge, che se si ritengono sbagliati vanno riformati ma non violati. Infine è opportuno astenersi dal giudicare la qualità delle persone che De Luca ha chiamato nella sua Giunta: è corretto attenderla alla prova dei fatti per formulare un adeguato giudizio. Ma l'assenza di un assessore regionale alla Cultura non garantisce l'immediata inversione di tendenza rispetto alla discutibile precedente gestione.