Anni fa lo ha frequentato da studente universitario, oggi ne è diventato il direttore. Marco Lanzini, classe 1978, originario di Morbegno in provincia di Sondrio, è il nuovo direttore dell'Archivio di Stato di Brescia. L'incarico ha durata triennale. Per qualche tempo il dottor Lanzini svolgerà le sue mansioni «a scavalco» con la sede di Milano, dove deve portare a termine alcuni progetti, quindi si dedicherà a tempo pieno alla struttura di via Galilei. Succede a Daniela Fugaro, archivista di lunga esperienza, che era però maggiormente impegnata proprio nel capoluogo lombardo. Laurea in Storia alla Statale di Milano con una tesi su «Le carte napoleoniche dei "Luoghi pii" nell'Archivio di Stato di Milano», diploma di archivistica paleografia e diplomatica, dottorato di ricerca sempre a Milano conclusosi con un lavoro su «Archivi e archivisti milanesi tra Settecento e Ottocento», il nuovo direttore vanta un curriculum di tutto rispetto. Alla sua prima esperienza di direzione, ha però maturato in questi anni la competenza e la passione per ottenere apprezzabili risultati in un mondo quello archivistico che si dibatte sempre tra mille di difficoltà di risorse, organici, prospettive. «Si tratta per me della prima esperienza da direttore sottolinea Lanzini sono onorato di svolgerla in quest'istituto, tra i pochi Archivi già esistenti al momento dell'Unità e che ancor oggi rappresenta, per numero di utenti, uno dei principali archivi lombardi. Mi preme ringraziare tutti i colleghi, per l'accoglienza riservatami e per l'aiuto che mi stanno dando». Lei era stato a Brescia da studente, ci torna da direttore «Durante i miei studi universitari ho frequentato l'Archivio di Stato di Brescia per alcuni giorni. In questi tre anni mi piacerebbe contribuire alla valorizzazione del patrimonio che custodiamo, sia attraverso i servizi che già forniamo agli utenti sia con iniziative che avvicinino all'Archivio un pubblico più ampio». Il popolo dei ricercatori bresciani attende fiducioso...