Il Consiglio del Mibact contro il ddl Madia "Uno strumento rozzo". La Camera tenta la mediazione: esteso da 60 a 90 giorni «È uno strumento rozzo e pericoloso». Non usa mezzi termini il Consiglio superiore dei beni culturali, il massimo organo di consulenza del ministero, per bocciare una delle norme più contestate del disegno di legge Madia sulla pubblica amministrazione. La norma è quella del silenzio-assenso. Detta semplicemente funziona così: una soprintendenza ha tempo sessanta giorni per fornire agli uffici di un comune che ne fa richiesta, per conto di un privato, un'autorizzazione a costruire. Trascorsi i sessanta giorni, se la risposta non c'è, l'autorizzazione è automaticamente concessa. Su questo punto si è aperto un contenzioso nel governo fra il ministro Franceschini e la sottosegretaria Borletti Buitoni, contrari alla norma, e Madia, che su questa materia ha il sostegno di Matteo Renzi. Il provvedimento, dice però il Consiglio superiore, «rischia di produrre risultati assai negativi per il patrimonio culturale e paesaggistico del paese». E non è valso ad attenuare il giudizio negativo il fatto che proprio ieri, in commissione alla Camera, i sessanta giorni siano stati portati a novanta. È il principio che viene contestato. Sulla stessa linea sono attestate le associazioni di tutela (il Fai, Legambiente, il Wwf) che hanno scritto un duro documento contro il silenzio-assenso e altre norme della legge Madia («Non si proceda a modificare il processo decisionale in conferenza dei servizi introducendo il voto a maggioranza; non si cancelli la possibilità di sanzionare chi dà inizio ad attività edilizie in mancanza dei requisiti necessari...»). Un'altra falla nella legge Madia viene denunciata da Ferruccio Ferruzzi della Uil (ma è d'accordo anche la Cgil): le soprintendenze, i musei autonomi, biblioteche e archivi, come tutti gli altri uffici periferici dello Stato, potrebbero finire alle dipendenze delle prefetture (art. 7, comma 1). Su questo punto al ministero dei Beni culturali sono state espresse perplessità, anche se, si aggiunge, in sede di decreti delegati la specificità di soprintendenze e musei verrà assicurata. La questione del silenzio-assenso viene posta da tempo. Ma essa non fa i conti con strutture preposte alla tutela sempre più sguarnite di personale e sempre più oberate da richieste di autorizzazioni, specialmente in materia paesaggistica. Il Consiglio superiore riconosce l'esigenza che la pubblica amministrazione si dia tempi certi nelle risposte ai cittadini. Ma il silenzio-assenso «rappresenta una risposta sbagliata». Che inoltre appare inefficace «a contrastare pratiche corruttive» (in una delle intercettazioni agli atti dell'inchiesta su Mafia capitale è emersa una spiccata simpatia per questo tipo di norma). Un'autorizzazione paesaggistica non può essere concessa se non dopo «una necessaria valutazione tecnica esplicita da parte degli uffici competenti, anche per ribadire l'esigenza di una loro responsabilizzazione in scelte così importanti per il patrimonio dell'intera comunità nazionale e mondiale ». Il Consiglio superiore ha anche sollecitato le Regioni ad adottare i piani paesaggistici, come stabilisce il Codice dei beni culturali. Finora lo hanno approvato solo la Puglia e la Toscana. I piani, aggiungono al Consiglio superiore, sono uno strumento di tutela indispensabile e inoltre garantiscono tempi molto più celeri per le autorizzazioni.
"Paesaggio a rischio" Bocciata la norma sul silenzio-assenso
Il Consiglio del Mibact ha bocciato la norma del silenzio-assenso del disegno di legge Madia sulla pubblica amministrazione. La norma prevede che una soprintendenza abbia 60 giorni per fornire una risposta agli uffici di un comune che ne fa richiesta, e se non c'è risposta, l'autorizzazione è automaticamente concessa. Il Consiglio superiore dei beni culturali ha criticato la norma, affermando che rischia di produrre risultati negativi per il patrimonio culturale e paesaggistico del paese. Ha anche sollecitato le Regioni ad adottare i piani paesaggistici, come stabilisce il Codice dei beni culturali.
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