I sigilli nella riserva di Fetovaia. Il sindaco: che dolore, sono nostri concittadini ISOLA D'ELBA. Scandali edilizi e campi boa abusivi all'isola d'Elba. Nella giornata di ieri due diverse operazioni condotte dal Corpo Forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto di Portoferraio hanno portato alla luce segnali di un diffuso malcostume, che si credeva appartenere al passato, nella principale isola dell'arcipelago toscano. La prima operazione svoltasi nella rinomata località di Fetovaia, all'interno del territorio del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, ha portato al sequestro di una palafitta in legno, totalmente abusiva, all'interno di un'area a tutela integrale. Il manufatto, completamente immerso nella vegetazione e quindi impossibile da scorgere dalla strada, è stato posto sotto sequestro dagli agenti delle forestale ed i proprietari (persone risultate del posto) sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Livorno. Incredulo anche il Sindaco di Campo nell'Elba Lorenzo Lambardi, nel cui territorio è posta la località di Fetovaia: «Quello che mi addolora profondamente è che siano stati dei miei concittadini a costruirla, una minoranza di persone continua a non capire che l'ambiente è la nostra principale risorsa e che va tutelata in tutti i modi». L'altra operazione ha riguardato il sequestro di ormeggi abusivi nella località di Mola, nel comune di Capoliveri, dove la Capitaneria di Portoferraio ha posto sotto sequestro una ventina di boe e ormeggi rudimentali che rendevano pericolosa la navigazione e la balneazione. L'operazione preventiva disposta dal Comandante, Emilio Casale, è volta a mettere in sicurezza le principali baie e golfi interessate da questo fenomeno di abusivismo che va avanti da anni, nonostante i ripetuti sequestri che avvengono puntualmente ogni estate.