Spesa per famiglia, regione prima in Italia. Tommasini: partecipare crea benessere «La cultura crea benessere e chi partecipa a eventi culturali vive meglio». L'assessore provinciale Tommasini commenta così gli ultimi dati che premiano la regione: il Trentino Alto Adige primeggia anche per quanto riguarda la fruizione culturale: è infatti la regione nella quale si spende di più in cultura, con 165 euro di spesa familiare media mensile, sfiorando così i 2.000 euro l'anno. Il Trentino Alto Adige distanzia di molto le altre regioni. BOLZANO. Il Trentino Alto Adige, da anni ai vertici delle statistiche nazionali sulla qualità della vita, primeggia ora anche per quanto riguarda la fruizione culturale: è infatti la regione nella quale si spende di più in cultura, con 165 euro di spesa familiare media mensile, sfiorando così i 2.000 euro l'anno. Il Trentino Alto Adige distanzia di molto le altre regioni sul podio di questa particolare classifica seconda l'Emilia Romagna e terza la Lombardia, rispettivamente con 124 e 122 euro mentre la media nazionale è di 94 euro. Le differenze tra regioni sono dunque marcate, con quelle del sud in coda alla classifica. Fanalino di coda, in particolare, è la Sicilia, dove gli euro mensili destinati dalle famiglie alla cultura sono appena 35. I dati emergono dall'undicesimo Rapporto annuale Federculture, appena presentato a Roma. Nello studio si evidenzia come , dopo due anni di crisi, la spesa delle famiglie italiane per cultura e ricreazione, nel 2014, sia tornata a crescere: è stata pari a 66,1 miliardi di euro (2,1 rispetto all'anno precedente). La crescita della spesa corrisponde ad un aumento della partecipazione e della fruizione culturale. Anche in questo caso il Trentino Alto Adige appare come il territorio più virtuoso, visto che fa registrare solo il 6,8 di «astensione complessiva», riferendosi alla percentuale di popolazione cioè di persone che non assistono ad alcun tipo di spettacolo o intrattenimento culturale. A livello nazionale i dati non sono confortanti: il 70 degli italiani non va mai in un museo o a visitare una mostra visitare una mostra, l'88 non assiste a concerti di musica classica, il 78 non mette piede a teatro e il 56 non ha letto nemmeno un libro. Anche in questo caso il Trentino Alto Adige fa eccezione, presentando i dati migliori (non va al museo «solo» il 52 e non legge libri il 44 della popolazione). Il primato registrato dal Trentino Alto Adige viene salutato con soddisfazione dall'assessore provinciale alla cultura di lingua italiana, Christian Tommasini, che osserva: «La cultura crea benessere e chi partecipa a eventi culturali vive meglio. Noi, come ente pubblico, continuiamo a investire in cultura, ma per una sua diffusione ciò non basta: bisogna infatti che anche i cittadini siano disponibili a investire parte delle proprie risorse, ad esempio andando al cinema o a teatro. La cultura va vista come un investimento per vivere meglio e i dati relativi alle famiglie della nostra regione sono quindi molto positivi». In merito invece all'importanza della cultura quale fattore di crescita del turismo regionale, va ricordato il ruolo di traino del Museo archeologico di Bolzano, che ospita Ötzi, oppure del Mart di Rovereto. Sugli eventi culturali investe anche Alto Adige Marketing, che ha realizzato l'app per smartphone «Culturonda», visualizzando su Google Maps i punti d'interesse. Il presidente degli albergatori altoatesini dell'Hgv, Manfred Pinzger, infine, spiega come la cultura, pur non essendo l'ingrediente principale dell'offerta altoatesina, ne rappresenta comunque una componente necessaria: «Noi puntiamo soprattutto sulle attività sportive e sulla natura, ma i turisti dedicano poi almeno un giorno delle loro ferie alla cultura: mostre, musei ed eventi culturali sono quindi fondamentali».
Trentino Alto Adige. Libri e mostre costano 2.000 euro annui
Il Trentino Alto Adige è la regione italiana con la maggiore spesa familiare media mensile per cultura, con 165 euro, sfiorando i 2.000 euro all'anno. La regione distanzia di molto le altre regioni, con l'Emilia Romagna e la Lombardia al secondo e terzo posto. La media nazionale è di 94 euro. I dati emergono dall'undicesimo Rapporto annuale Federculture. La spesa delle famiglie italiane per cultura e ricreazione è tornata a crescere nel 2014, pari a 66,1 miliardi di euro. Il Trentino Alto Adige appare come il territorio più virtuoso, con solo il 6,8% di astensione complessiva.
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