Tra una settimana apre i battenti l'opera progettata da Zaha Hadid BOLZANO. È iniziato il conto alla rovescia per l'apertura del «Messner Mountain Museion Corones», sesto gioiello della catena museale di Reinhold Messner, che si trova sulla vetta del Plan de Corones. L'inaugurazione ufficiale, riservata ad un gruppo di invitati, è infatti in programma per il venerdì prossimo, 23 luglio, mentre il giorno successivo la struttura sarà poi aperta all pubblico. Progettato dall'archistar Zaha Hadid, l'avveniristico museo scavato nella roccia a 2.275 metri di quota è dedicato all'alpinismo tradizionale, a cui Reinhold Messner ha dato un contributo unico e fondamentale. Allestito in una struttura che offre una visita spettacolare sulle grandi pareti delle Dolomiti e delle Alpi, il museo ripercorre la storia di quella che è considerata la disciplina principe dell'alpinismo. Il livello superiore ospiterà l'area d'ingresso con le casse, un piccolo «Museum-shop». Un sistema di scalinate a cascata condurrà poi i visitatori ai sottostanti tre livelli espositivi, fino a raggiungere il livello inferiore, dove i si avranno a disposizione diverse finestre panoramiche e una terrazza esterna di 40 metri quadrati da dove si potrà godere uno splendido panorama, dalle Alpi dello Zillertal all'Ortles. In questo modo sarà intensificato il rapporto fra l'ambiente montano esterno e il tema del museo, nel quale saranno allestite anche esposizioni temporanee ed è inoltre prevista una piccola sala cinematografica con 20 posti a sedere per le proiezioni a tema.In questo modo sarà intensificato il rapporto fra l'ambiente montano esterno e il tema del Museo, le gigantesche pareti di roccia che incarnano la disciplina principe dell'alpinismo. Dopo l'inaugurazione, il Messner Mountain Museum Corones resterà aperto fino alla seconda domenica di ottobre e dalla prima domenica di dicembre fino a metà aprile (in corrispondenza agli orari della funivia Riscone), per riaprire poi la prima domenica di giugno, sempre nell'orario 10-16. Il museo è modellato sulla morfologia della montagna e sarà caratterizzato da soluzioni tecniche e impiantistiche all'avanguardia. La Provincia, come precisato dall'assessore Tommasini in risposta ad un'interrogazione presentata dai Freiheitlichen, non ha dato alcun contributo economico per la realizzazione del museo, come erroneamente ipotizzato da alcuni cittadini.