Nel ricorso al Tar anche un risarcimento per il padiglione-moschea chiuso VENEZIA. Il ricorso è stato notificato a Ca' Farsetti proprio nei giorni scorsi, come prevede la procedura. Ma ci sarebbe un ricorso bis pronto ad essere depositato al Tar nel termine di 60 giorni da quel 22 maggio, giorno in cui il Comune di Venezia decise di revocare la Scia, e quindi di chiudere definitivamente, il padiglione islandese della Biennale nella chiesta di Santa Maria della Misericordia, accusato di essere una moschea «abusiva». Un ricorso che in calce, oltre alla richiesta di annullamento di quel provvedimento di Ca' Farsetti, avrà anche una novità dell'ultima ora, ovvero una maxi-richiesta di danni. I conteggi sono ancora in corso, ma tra affitto della chiesa, allestimento e altre voci di spesa, compresi i danni di immagine e le cosiddette «perdite di chance», si parla di una cifra vicina ai 400 mila euro. Soldi che i curatori del padiglione aperto lo scorso 8 maggio e durato appena due settimane in mezzo alle polemiche ora vogliono che sia Ca' Farsetti a restituire. L'avvocato dell'Islandic Art Center, il padovano Marco Ferrero, è in attesa che i responsabili del padiglione gli consegnino (un po' all'ultimo minuto, a dir la verità) la documentazione per poter integrare il ricorso. Il padiglione alla chiesa della Misericordia, progettato dall'artista svizzero Christoph Buchel, è stato letteralmente il «caso» della Biennale 2015. Il Comune di Venezia aveva infatti autorizzato l'apertura del padiglione, ma con alcune prescrizioni precise, che però non erano state rispettate. In particolare non era stato osservato il divieto di utilizzo, durante l'orario di apertura al pubblico, dello spazio interno dell'ex chiesa per finalità diverse da quelle di una mostra espositiva (cioè la preghiera); il divieto di utilizzo del padiglione quale luogo di culto; le modalità di ingresso del pubblico. Inoltre erano state violate le norme sulla sicurezza dei luoghi, visto il ripetuto superamento del limite massimo di capienza, e poi c'erano stati degli abusi edilizi, come quello di un bagno realizzato senza autorizzazione, su cui aveva aperto un'inchiesta anche la procura della Repubblica di Venezia, dopo la segnalazione della Polizia municipale.
Venezia. L'Islanda vuole 400 mila euro di danni
Il Comune di Venezia ha notificato al Tar un ricorso contro Ca' Farsetti per il padiglione-moschea chiuso VENEZIA. Il ricorso richiede un risarcimento per il padiglione, accusato di essere una moschea abusiva. I curatori del padiglione chiedono di restituire i 400 mila euro di spese sostenute. L'avvocato dell'Islandic Art Center, Marco Ferrero, attende la documentazione per integrare il ricorso. Il padiglione alla chiesa della Misericordia è stato chiuso dopo violazioni delle norme sulla sicurezza e degli abusi edilizi. La Biennale 2015 aveva autorizzato l'apertura del padiglione, ma con alcune prescrizioni.
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