VENEZIA. Il primo intervento sulla facciata di palazzo Pisani, sede del Conservatorio, è pronto a partire. Nei giorni scorsi la Co. New Tech ha predisposto e da oggi i tecnici si sono calati dall'alto per verificare da vicino lo stato della facciata dalla quale lo scorso ottobre si sono staccati due pezzi del cornicione in pietra. Da allora all'ingresso del Conservatorio è stata realizzata una protezione per scongiurare pericoli per gli studenti e la facciata ai piedi è stata recintata. «Controlleranno tutta la facciata senza costruire costose impalcature spiega il direttore Franco Rossi e i tecnici si preoccuperanno anche di rimuovere le parti non solide e di fare piccoli consolidamenti». L'operazione dovrebbe durare un mese. I lavori sono finanziati con il trasferimento di 300 mila euro fatto dal Miur a inizio anno. «Avevamo chiesto 1 milione per la facciata, con la cifra che hanno stanziato avremmo potuto coprire appena i costi dell'impalcatura», prosegue Rossi. L'idea è quella di lavorare soprattutto sulla zona centrale sopra all' ingresso e fino al secondo piano per restaurare gli infissi che versano in condizioni precarie. Un anno invece servirà per ultimare i lavori della torretta che dal salone monumentale porta alla splendida altana. «Vorremmo inoltre aprire il museo perché le richieste di visita sono in crescita da tutto il mondo», aggiunge Rossi. Ci sono pezzi preziosi, come l'unico autografo di Antonio Vivaldi.