Tra le rovine romane tre repliche della tragedia di Seneca con la regia di Paolo Magelli, già applaudita al Teatro greco di Siracusa. Ce lo racconta il ministro Dario Franceschini "Come sempre in Italia pur di fare polemiche si tirano fuori gli argomenti più inverosimili. Leggo che è mia intenzione fare al Colosseo le battaglie dei gladiatori... Una cosa ridicola. Il tema è un altro dice Dario Franceschini- Il Colosseo è stato alle sue origini un'arena, portandoci oggi spettacoli di alta qualità artistica è un modo per valorizzarlo, non svilirlo. Lo stiamo facendo nel teatro e nell'anfiteatro di Pompei con il balletto di Roberto Bolle e, anticipo, lo faremo anche per l'anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere e altri monumenti". A quindici anni dal progetto Sofocle organizzato per il Giubileo del 2000, il Colosseo torna a essere palcoscenico teatrale: ospiterà tre repliche, da lunedì a mercoledì, seguite da uno speciale di Rai 5, della Medea di Seneca, diretta da Paolo Magelli, una produzione dell'Istituto del Dramma Antico (Inda) già applaudita a Siracusa il mese scorso per il ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa. Critiche. L'idea del ministro della Cultura che ha promosso il progetto con la Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area archeologica di Roma, è semplice: il Colosseo come altri monumenti può essere fruito non solo per la sua bellezza ma anche come scenografia di spettacoli prestigiosi che, ripresi per la tv o il cinema, diventa un valore aggiunto per una platea globalizzata che garantisce risorse economiche. Ma subito c'è stato chi ha storto il naso. "Ma che male c'è?- replica il ministro- Nessuno pensa di farci le partite di calcio, i concerti rock e men che meno le lotte dei gladiatori. Stiamo studiando tecnicamente progetti conciliabili con il luogo e la sua conservazione. Al Colosseo c'è uno spicchio di arena già ricostruito, in questa occasione verrà aperto a 450 spettatori a sera, più i molti di più della platea televisiva. L'Inda che produce lo spettacolo è una fondazione statale ed è un'eccellenza che ci permetterà oggi e in futuro di rendere comprensibile la valorizzazione del luogo". Set. "Questa Medea è un esperimento: verificheremo se l'idea del Colosseo come set può essere una ulteriore fonte di finanziamento- fa eco il soprintendente speciale per l'area archeologica romana Francesco Prosperetti in carica da poco più di 4 mesi- Il Colosseo è il monumento più visitato d'Italia con una media di 20mila visitatori al giorno che arrivano anche a 30mila. Il nostro finanziamento è zero, e i bilancio di 50 milioni di euro sono gli ingressi all'infiteatro Flavio con cui tuteliamo anche i musei e il resto del patrimonio. Se si riescono a trovare altre risorse è tanto di guadagnato" . E prosegue: "Esattamente come il Comune di Roma sta pensando di fare con il Circo Massimo, gli spazi di grande richiamo culturale, luoghi con un potere evocativo forte, possono essere sfruttati senza per questo svalorizzarli. Altrimenti come possiamo tutelarli? Sulla sponsorizzazione del Colosseo del gruppo Tods paghiamo tra Iva e Irap oltre 50 per cento di imposte. C'è tutto un discorso sulle fonti di finanziamento che va ripensato in Italia. Anche per offrire migliori servizi ai visitatori . Sto firmando un protocollo d'intesa con l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma per il riassetto della piazza del Colosseo e renderlo meno indecente di oggi con un concorso pubblico, liberandola dai truffatori, da quelli che assalgono i turisti per vendere collanine, per fare le foto vestiti da antichi romani Così come in futuro dobbiamo legare il turismo del Colosseo ad altre aree, a cominciare da Ostia Antica che oggi raggiunge i 250 mila visitatori l'anno. Troppo pochi". Il regista. Il regista Magelli assicura che sfrutterà il luogo, riducendo lo spettacolo. "Dobbiamo entrare in comunione con le rovine romane". La scena "teatrale" - sale marino, rami secchi e una tenda-padiglione- sarà ristudiata per il Colosseo come la recitazione di Valentina Banci, Filippo Dini , Daniele Griggio e Francesca Benedetti su versi di Seneca, il filosofo di Nerone, che finchè fu un vita non fece in tempo ovviamente a vedere il Colosseo: la sua Medea è più crudele, efferata di quella euripidea, una donna vinta inghiottita dalla follia. I biglietti (66 e 38,5 euro) sono già esauriti.