Niente più segreti. Un' app permetterà ai milanesi di conoscere la storia e lo stato di salute di ogni albero della città. La banca dati geo-localizzata oggi a disposizione dei tecnici che gestiscono il verde, in base alle linee guida varate da Palazzo Marino, diventa pubblica. A breve in giunta e in consiglio il nuovo Regolamento del verde. La banca dati del verde diventa pubblica. I milanesi potranno informarsi, in Rete o attraverso una app, sullo stato di salute di ogni albero, riconoscerlo, conoscerne le caratteristiche, specie, dimensioni, periodi di fioritura o di foliage, età. Già oggi un sistema con geo-localizzazione consente ai tecnici di monitorare, albero per albero, i polmoni verdi piccoli e grandi della città. E i cittadini hanno a disposizione una app gratuita, «Ghe pensi mi», che dà loro modo di inviare segnalazioni su danneggiamenti di piante o panchine e giochi nei parchi, interagire dunque con l'amministrazione e seguire in tempo reale l'iter dell'intervento. La prossima tappa chiuderà il cerchio: il patrimonio arboreo non avrà più segreti. La giunta venerdì ha approvato nuove linee-guida, che mettono fine all'attuale gestione del verde pubblico in monopolio. La città, in vista del prossimo appalto, sarà divisa in tre grandi fette: primo lotto Zone 1, 3 e 7; secondo lotto Zone 4, 5 e 6; terzo Zone 2, 8 e 9. Per la prima volta, l'offerta si allargherà a più soggetti. Potrà esserci quindi la possibilità di una co-gestione di tre diverse aziende a fronte dell'operatore unico di oggi. Il budget a disposizione è di 78 milioni di euro su tre anni. Le 9 municipalità potranno conoscere all'inizio dell'anno sia il fondo per le manutenzioni straordinarie sia il calendario dettagliato degli interventi ordinari programmati. Nelle prossime settimane arriverà in giunta, poi, il nuovo Regolamento del verde, penultimo passaggio prima che approdi in Consiglio comunale. L'impianto del documento si fonda sul principio che il verde presente in città, sia che si trovi in un giardino privato sia in un'aiuola o parco pubblico, è tutto «bene comune». Per ogni pianta, arbusto, fiore, ci saranno identiche tutele. «Alberi al centro sintetizza Chiara Bisconti, che tra le deleghe ha anche quella al Verde . In questo senso va l'app "Ghe pensi mi", che invita i cittadini a partecipare attivamente alla cura del bene pubblico, segnalando ciò che non va, un ramo rotto, una panchina danneggiata». È un patrimonio importante il verde a Milano: 225 mila alberi, 17 milioni di metri quadrati di verde urbano,(«Tre milioni in più rispetto al 2011)», precisa Bisconti. E ancora: più di 140 mila interventi di manutenzione, oltre 30 mila interventi per riparazioni o sostituzioni di strutture gioco, attrezzature sportive, panchine e sedute. Nel pacchetto «gestione del verde» rientrano Sono solo alcuni dei numeri, le 881 aree gioco, i 185 playground e le 344 aree cani cittadine. «La suddivisione in tre lotti territoriali consente di proseguire il percorso di condivisione degli interventi con le Zone aggiunge l'assessore , favorendo il decentramento delle decisioni sulle priorità di intervento». Al nuovo gestore viene inoltre richiesto un miglior controllo e monitoraggio del patrimonio arboreo comunale, la progressiva trasformazione delle aiuole fiorite con la messa a dimora di stagionali a perenni, la realizzazione di un numero sempre maggiore di prati fioriti per favorire la biodiversità e un habitat adatto ad insetti impollinatori e a uccelli. Solo nel 2014 sono stati rigenerati 17.040 metri quadrati di tappeti erbosi, 33.150 i metri quadrati destinati alla realizzazione di prati fioriti perenni. Le nuove aiuole fiorite occupano 16 mila metri quadrati. La cura del verde pubblico, inoltre, sarà sempre più attenta alle richieste delle Zone e al futuro gestore si chiederà più efficienza nella manutenzione e cura di giardini, aiuole, aree riservate a bambini ed animali.
Milano. Verità sugli alberi: online il database del verde pubblico
La giunta di Milano ha approvato nuove linee-guida per la gestione del verde pubblico, che prevedono la creazione di una banca dati geo-localizzata per monitorare lo stato di salute di ogni albero della città. L'app "Ghe pensi mi" permetterà ai cittadini di segnalare danneggiamenti di piante e panchine, e di interagire con l'amministrazione. La città sarà divisa in tre fette territoriali e tre aziende potranno gestire il verde pubblico. Il budget a disposizione è di 78 milioni di euro su tre anni. Le nuove linee-guida prevedono anche la creazione di prati fioriti perenni e la realizzazione di un miglior controllo e monitoraggio del patrimonio arboreo comunale.
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