Caro Direttore, se c'e' un impegno immediato per la neo Giunta regionale, cui dare subito priorità, questo é rappresentato dal sostenere con tutte le forze, economie e argomentazioni la candidatura della città di Ercolano quale Capitale della Cultura italiana 2016 o 2017. L'intera Regione deve affiancare da subito il tavolo di confronto insediato dall'amministrazione comunale. La proposta progettuale del Comune vesuviano deve diventare il vero simbolo del rilancio turistico, civico, economico e sociale dell'intera area circostante. Va realizzata una fattiva rete di relazioni tra il Comune dei più antichi scavi archeologici e le organizzazioni e associazioni locali pronte a lanciare l'interessante ambiziosa sfida. Ercolano ha tutte le premesse e caratterizzazioni culturali e paesaggistiche per ambire a vincere la competizione, nonostante le altre città italiane concorrenti non siano da meno. Siamo entrati in un'epoca nella quale la cultura può ambire concretamente a diventare volano per lo sviluppo economico di un territorio. Insomma, per voltare pagina e per offrire una nuova prospettiva a aree come Ercolano, che possano segnare un nuovo corso per le generazioni del luogo. Appuntamenti quali il concorso della Capitale della Cultura italiana sono momenti che danno gli stimoli giusti per provare a intraprendere nuovi cammini. I cittadini traggono da simili sfide gli strumenti giusti per acquisire la consapevolezza che la cultura può dare un nuovo dinamismo locale anche in termini aggregativi. Con il risultato complessivo che la sfida tra i territori per la cultura, diventa un arricchimento per il nostro Paese. Queste iniziative ci rendono competitivi nel mondo e sono un obiettivo che devono avere molte amministrazioni locali, che abbiano a cuore la crescita e la valorizzazione della storia locale e dei patrimoni storico artistici inestimabili. E per favore non lasciamo Ercolano da sola. La sua affermazione è la vittoria di tutta la Regione Campania.