NAPOLI. Niente vacanze, non c'è week end che tenga. Ormai entrati nel Palazzo non lo mollano. Ieri Vincenzo De Luca ha incontrato, per la prima volta, il «consigliere alla Cultura» (non più alle incomprensibili Organizzazioni culturali), Sebastiano Maffettone. E le prime tre idee sono le seguenti: «Creazione di un comitati d'esperti ed intellettuali che diventi un luogo permanente di confronto ed elaborazione di proposte e programmi culturali per la Regione Campania con il più ampio coinvolgimento del mondo accademico, della società civile, della comunicazione e dell'arte». Come nella migliore tradizione della politica, non proprio una grande novità. Secondo: «Organizzazione a Napoli e in Campania di un G8 permanente del Mediterraneo, Nord Africa e Medio Oriente che attraverso la musica, la letteratura, la danza, la valorizzazione delle culture popolari e tradizionali, la creatività diventi uno strumento per favorire la comprensione e l'integrazione tra popoli, culture, etnie e religioni, ed affermare il valore potente della cultura come strumento per la pace in una fase tanto complessa delle relazioni internazionali».