I corsi di sicurezza imposti dalla burocrazia ai volontari faranno iniziare con due mesi di ritardo i lavori di pulizia delle Mura attorno a Sant'Agostino. L'intervento doveva partire il 1 giugno, ma non inizierà prima del 1 agosto. Il macchinario è già al suo posto. I cachi crescono rigogliosi, i capperi prosperano, la vegetazione benedetta dal solleone di luglio e innaffiata da qualche raro temporale diventa sempre più lussureggiante spandendo la propria ombra sulle secolari pietre delle Mura Venete. E i volontari che oltre un mese fa dovevano mettersi all'opera con un macchinario nuovo di zecca per cominciare a fare tabula rasa della vegetazione e riportare alla luce i muraglioni della Serenissima, dove sono? Sono seduti fra i banchi a seguire i corsi di sicurezza imposti dalla burocrazia, e che faranno cominciare con due mesi di ritardo i lavori di pulizia: dovevano partire il 1 giugno, non inizieranno prima del 1 agosto. Nel frattempo chi da sei settimane passeggia nella zona della Fara può ammirare come una scultura postmoderna esposta per i turisti l'attrezzatura sospesa dotata di ponte mobile che era stata noleggiata per cinque mesi al costo di 1.500 mensili euro da Aprica, la società del gruppo A2A che si occupa di ambiente e rifiuti, per darla poi in dotazione ai trenta volontari di OrobicAmbiente. E che, consegnata nel primo giorno di giugno, aveva fatto giusto in tempo ad essere montata e collaudata. Poi sul cantiere era arrivato il commissario alla sicurezza del Comune che aveva dato l'altolà: prima di cominciare a usare il marchingegno i volontari avrebbero dovuto seguire degli appositi corsi. Una cosa impegnativa: 18 ore di sicurezza base per tutti i 30 volontari, poi 32 ore sull'utilizzo delle funi rivolte a dieci persone, 16 di pronto soccorso per altre sei, 16 di antincendio per due e 8 sull'utilizzo della navicella mobile per tredici. Insomma, c'è da starsene dietro i banchi per un pezzo: per la precisione fino al 28 luglio, quando saranno rilasciati i relativi attestati. E meno male che nel frattempo tutte le visite mediche richieste sono state superate senza complicazioni. Intanto il macchinario è stato lasciato da un mese e mezzo appoggiato alle Mura: grosso e pesante com'è, non corre il rischio di essere rubato (l'unica parte asportabile, il generatore, è stata messa al sicuro da tempo). E Aprica continuerà a pagherà l'affitto dell'attrezzatura anche per i due mesi in cui è rimasta inutilizzata: una spesa che però, si fa notare, è minima rispetto ai 60 mila euro complessivi stanziati per l'intervento, spalmati sui prossimi cinque anni. Alla fine, i lavori che in teoria dovevano essere terminati in tempo per l'Expo in modo da dare una bella lustrata alla cartolina di Città Alta per i turisti stranieri cominceranno quando l'esposizione milanese avrà già superato il traguardo del trimestre. Con il rischio, poi, di addentrarsi nell'autunno e di scontrarsi con il peggioramento del meteo. «Speravamo di intervenire prima ma non abbiamo trovato in tempo gli sponsor: a Bergamo c'è scarsa sensibilità per la città commenta il presidente di OrobicAmbiente Giacomo Nicolini . È vero che a quest'ora avremmo già pulito tutto il pezzo di Mura attorno a Sant'Agostino, ma non mi preoccupo, noi lavoriamo in modo veloce e sono sicuro che riusciremo a recuperare il tempo perso».