Camion bar via dal centro storico, il giorno dopo. Il decoro è tornato attorno ai monumenti ma la maggior parte dei nuovi stalli per i mezzi che vendono bibite e panini rimangono vuoti. Colosseo invece sfregiato da un giovane libanese. è stato sorpreso mentre scriveva una frase: i carabinieri lo hanno denunciato per danneggiamento. Al secondo giorno della «rivoluzione camion bar», il centro storico vive davvero una giornata nuova. I vecchi stalli sono deserti (quelli che oscuravano i monumenti) e molti di quelli nuovi sono ancora vuoti. Per esempio non c'è più il mezzo che impediva la vista panoramica a Trinità de' Monti, è solo piena di sole e turisti piazza Venezia, anche al lato dell'Altare della Patria sono scomparsi i camion bar, liberi completamente i Fori Imperiali. E così mentre i turisti si godono Colosseo e monumenti del centro storico «liberato», sono ancora deserti i parcheggi destinati ai venditori ambulanti su viale della Piramide Cestia, lungotevere Testaccio, lungotevere Maresciallo Diaz e lungotevere Oberdan. L'unico punto in cui si sono posizionati qualche bancarella e camioncino è su via Carlo Felice, lato giardini. Le strutture mobili sono aperte, montate e pronte, con il personale seduto accanto. Ma sono vuote. «Nessuno compra, non passano neanche i cani», si lamenta Khanmosaraf, operaio che lavora in un piccolo camion bar che per anni ha stazionato su via del Corso, all'angolo con via della Croce. Accanto ci sono altri due banchi, che in teoria dovrebbero vendere frutta e gelati. «La merce non la metto qua per farla rovinare, non c'è neanche la corrente- spiega il gestore -. Ci hanno tolto il lavoro, quando, poco più in là, a San Giovanni c'è gente che vende acqua senza regole. Noi paghiamo tutto». L'ultima della fila è una bancarella di borse che fino all'altro ieri si trovava in piazza di Spagna. «Oggi non ho venduto niente, nemmeno uno spillo. Ed è sabato», dice il gestore mostrando la merce. Lavora invece il camion bar situato al lato della Bocca della Verità: vende acqua e bibite ai turisti in fila per entrare. Non c'è nessuno invece ai due camion bar all'ingresso di Villa Borghese: desolati e vuoti.