Obbligo di prenotare in anticipo per poter visitare piazza San Marco. Il neosindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, la cui idea è quella di «spalmare» i flussi turistici in tutta Venezia, è possibilista. VENEZIA. Obbligo di prenotazione per visitare piazza San Marco, si tratta solo di un'idea, un progetto che un Comitato porta avanti da tempo, tutto da vagliare, ma il sindaco Luigi Brugnaro non esclude che si possa arrivare a introdurre dei paletti al libero ingresso al salotto buono della città. Come farlo e se sia possibile a livello giuridico non è stato ancora valutato ma nel affrontare il problema della gestione dei flussi turistici ieri Brugnaro ha annunciato: «Non è escluso che si possa introdurre l'obbligo di prenotazione in piazza San Marco». In realtà, il primo cittadino stava parlando a ruota libera di molte questioni (traffico acqueo, turismo, Redentore e tornado in Riviera del Brenta) quando si è soffermato sull'ipotesi di una gestione diversa dei flussi, anche dopo la polemica aperta dal sindaco di Barcellona («Non vogliamo diventare come Venezia»). Già in campagna elettorale Brugnaro aveva detto che i turisti vanno «spalmati» in tutto il territorio metropolitano, proponendo loro nuovi itinerari per snellire la pressione sulle mete turistiche più famose al mondo di Venezia. Ieri ha ribadito il concetto, aggiungendo appunto la postilla sull'obbligo di prenotazione in piazza San Marco. A chi gli faceva però notare che difficilmente qualcuno che magari è arrivato in laguna dopo ore e ore di aereo rinuncerà alla foto ricordo del ponte di Rialto o dell'area marciana, il primo cittadino ha risposto: «Esistono persone visionarie e persone che non lo sono, il problema non sono i turisti ma noi che non abbiamo una visione del futuro della città». A Marghera, si potrebbe, per Brugnaro, investire in tour tra l'archeologia industriale e i visitatori potrebbero essere spinti a soggiornare nei quartieri di terra della città. In passato, l'ex assessore a Turismo e Cultura Angela Vettese puntava sulla promozione della scoperta degli angoli più remoti e meno conosciuti della laguna e oggi Brugnaro va oltre allargando la prospettiva a tutta la città metropolitana. Nell'attesa dei primi interventi sul turismo, i veneziani protestano per i vaporetti troppo pieni, per le calli e i campi invasi dalle persone e per un traffico da autostrada in Canal Grande. Più di qualcuno teme il peggio e cioè che si possano ripetere incidenti mortali come quello del 17 agosto 2013 quando il turista tedesco Joachim Vogel perse la vita nello scontro tra un vaporetto e una gondola. «Il traffico acqueo va gestito ma non esageriamo a Venezia c'è stato un incidente in 30 anni - ha detto il sindaco - niente rispetto alle altre città dove la situazione è ben più seria». Verissimo, ma gli incidenti minori continuano a ripetersi. Ieri, alle 17.10 in piazzale Roma un vaporetto è andato a sbattere contro il pontile. Probabilmente, si è trattata di una manovra errata del pilota ma sono in corso veriche. Un mezzo della linea 1 ha centrato il pontile di Santa Chiara, danneggiandolo e una persona che aspettava il vaporetto proprio sul pontile è scivolata a terra ed è stata soccorsa con l'idroambulanza. Altre quattro persone a bordo del vaporetto sono rimaste contuse ma non hanno domandato cure mediche. Sul posto sono intervenuti Polizia municipale e Capitaneria di Porto. L'azienda fa sapere che molto probabilmente si tratta di un errore umano. Per fortuna non era un orario di punta, a bordo della linea 1 c'erano una quarantina di persone. Il vaporetto non ha subito nessun danno, tanto che si è girato e ha proseguito la corsa con qualche minuto appena di ritardo. Una volta arrivato al Lido però l'azienda ha deciso in via precauzionale di portarlo in cantiere per una verifica.
Venezia. Piazza San Marco su prenotazione
Riassunto in 200 parole:
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha annunciato che è possibile introdurre l'obbligo di prenotazione per visitare piazza San Marco. L'idea è stata avanzata da un Comitato e Brugnaro non esclude che si possa introdurre dei paletti al libero ingresso al salotto buono della città. Tuttavia, non è stato ancora valutato se sia possibile a livello giuridico. Brugnaro ha anche ribadito la sua idea di spalmare i flussi turistici in tutta Venezia, proponendo nuovi itinerari per snellire la pressione sulle mete turistiche più famose. I turisti potrebbero essere spinti a soggiornare nei quartieri di terra della città.
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