Verso la revoca dell'incarico alla EdilRamon dopo un lungo contenzioso A breve un altro bando per completare l'impianto al servizio del castello Manca il timbro dell'ufficialità. Che, come confermato dal sindaco (e assessore ai lavori pubblici) Ettore Romoli nel corso dell'ultima seduta del consiglio, potrebbe arrivare a breve. Il rapporto tra il Comune e la EdilRamon di San Biagio di Callalta, l'impresa che si è aggiudicata l'appalto per la costruzione del contestato impianto di risalita che dovrebbe collegare piazza Vittoria al castello, è ai titoli di coda. Le parti stanno trattando per arrivare alla rescissione (se consensuale o meno dipenderà dagli sviluppi del confronto) del contratto, che consentirebbe al Comune di aprire un nuovo bando e di completare - con un ritardo "monstre" di quattro anni - la costruzione del sistema ascensionale. «Se ne sta occupando in queste ore l'ingegner Ussai, responsabile del settore tecnico del Comune - spiega Romoli -, all'opera per giungere alla revoca dell'appalto alla ditta veneta». Che, dal canto suo, non sta vivendo un momento particolarmente facile, complice la crisi e complici pure quei lavori da 2,4 milioni di euro, bloccati a più riprese per motivi anche disparati: dapprima, la casetta di via Franconia, che impediva il passaggio delle gru necessarie all'attività di cantiere; poi, lo stop imposto dalla Soprintendenza ai beni archeologici dopo il ritrovamento di una preesistenza muraria risalente al Medioevo, che ha imposto la revisione del progetto e l'allungamento fatale al cronoprogramma dei lavori. Lo scorso anno Edilramon aveva bussato a denari in Comune, chiedendo 568 mila euro in più rispetto a quanto concordato, proprio per la modifica delle condizioni contrattuali sopraggiunte dopo il doppio stop. I lavori sono fermi da ormai più di un anno e si sarebbero dovuti concludere addirittura nel 2012, a due anni dall'avvio dello stesso cantiere. Una maledizione che pare serpeggiare sull'area di piazza Vittoria: il maxi-intervento, che comprendeva la riqualificazione della piazza e la costruzione dell'impianto ascensionale, faceva parte di un unico appalto, poi spezzettato dopo le problematiche sorte con la ditta Luci, che si era occupata di ripavimentare la principale piazza cittadina. A chiedere lumi in aula sulla sorte del sistema di ascensori era stata la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Manuela Botteghi: «Per quanto riguarda il cosiddetto ascensore al castello, il sindaco pensa di poter fare uno sforzo informando consiglio e commissione competente delle difficoltà sopraggiunte, degli eventuali costi aggiuntivi, dei tempi di realizzazione dell'opera infausta?», ha chiesto l'esponente pentastellata. Una parte delle risposte è arrivata: non quelle, positive, che in molti si attendevano.
UDINE - Ascensore, un'altra grana: nuovo appalto in vista
Il Comune di San Biagio di Callalta sta trattando per revocare l'appalto alla ditta EdilRamon per la costruzione dell'impianto di risalita al castello. Il rapporto tra le parti è complicato e il contratto potrebbe essere rescisso, consentendo al Comune di aprire un nuovo bando. I lavori sono stati fermi da più di un anno a causa di problemi come la casetta di via Franconia e lo stop imposto dalla Soprintendenza ai beni archeologici. Il sindaco Ettore Romoli ha confermato che il timbro dell'ufficialità potrebbe arrivare a breve. Il sistema di ascensori al castello è stato bloccato per quattro anni e il Comune sta cercando di completarlo.
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