I massi crociati della Val Sestaione svelano i loro misteri. Ciò grazie allo studio condotto dal dottor Francesco Zan, assegnista di ricerca al dipartimento di Storia, archeologia,... ONTANI. I massi crociati della Val Sestaione svelano i loro misteri. Ciò grazie allo studio condotto dal dottor Francesco Zan, assegnista di ricerca al dipartimento di Storia, archeologia, geografia, arte, spettacolo dell'Università di Firenze, sulla grandiosa opera di confinazione dei crinali condotta sulla Montagna pistoiese nel 1689, mediante l'incisione di circa 300 "massi immobili" per oltre 60 km di territorio. Domani, nei locali del Centro Studi Beatrice in piazza dell'Acerone a Pian degli Ontani, sarà il dott. Zan in persona ad illustrare al pubblico la prima parte della sua ricerca ancora inedita dal titolo "Il miglio perduto -La gestione del territorio della Montagna pistoiese in epoca medicea: i massi crociati del 1689 nella Valle del Sestaione". I massi o "termini", che Zan ha potuto studiare anche tramite sopralluoghi sul territorio, condotti col supporto di alcuni abitanti locali, erano punti di riferimento spaziali noti e non falsificabili che delimitavano l'area oltre la quale era proibito tagliare e seminare. L'insieme dei "termini" costituisce però una testimonianza unica dell'operato dell'amministrazione centrale di Firenze, che guardava al territorio appenninico anche in un'ottica strategico-climatica, con l'idea di proteggere la piana di Firenze-Prato-Pistoia. Per la prima volta, seguendo antichi manoscritti reperiti all'Archivio di Stato di Firenze, una parte di questa catena di massi incisi è stata rinvenuta nelle valli del Sestaione e della Lima, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e della popolazione locale. Nel corso del convegno, saranno svelate le origini di queste incisioni e quali fossero le relazioni tra i "termini", la gestione e lo sfruttamento dei boschi e il clima. La presentazione avverrà con la proiezione di immagini degli antichi manoscritti e di filmati delle ricerche sul campo. Domenica 12 luglio il programma proseguirà con l'escursione nella foresta di Pian degli Ontani, sulle orme dei deputati granducali della Pratica Segreta, per la visita ad alcuni dei massi fatti da loro incidere nel 1689 e con possibilità di pranzare alla festa di Prato Bellincioni. Elisa Valentini