La Fondazione Mediterraneo - come tante altre Fondazioni e soggetti istituzionali - ha partecipato nel febbraio 2014 all'avviso pubblico della Regione Campania di "Accelerazione della spesa" con il progetto di "Riqualificazione e rifunzionalizzazione del Museo MAMT", regolarmente valutato da un'apposita commissione . Successivamente è stato attivato il complesso iter burocratico fino all'espletamento della Gara d'appalto nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di appalti pubblici; CIG: 6074817991 CUP: H69B14000160006. Proprio al fine di completare, adeguare e rifunzionalizzare il Museo MAMT nel 2013 è stato deliberato ed approvato un progetto esecutivo grazie al quale è possibile valorizzare ancora di più un patrimonio unico e straordinario anche attraverso le rappresentazioni virtuali delle bellezze artistiche, monumentali e ambientali della Regione Campania e del Mediterraneo. Il Museo Mediterraneo dell'Arte, della Musica e delle Tradizioni è allocato nello storico edificio dell'ex "Grand Hotel de Londres", prospiciente alla centralissima piazza Municipio, a due passi dal porto ed adiacente alla stazione del Metro disegnata dall'architetto portoghese Alvaro Siza. È un luogo in cui le memorie, le collezioni, i sistemi multimediali, la musica e gli eventi catturano il visitatore guidandolo in un'esperienza particolare per un ricordo indimenticabile di Napoli e della Regione Campania. Il "Grand Hotel de Londres" fu progettato dall'architetto Giovan Battista Comencini e costruito tra il 1895 e il 1899. Il palazzo è considerato il primo importante esempio dell'art nouveau che avrà un glorioso filone a Napoli, inaugurando la corrente del "Liberty napoletano": la facciata di stampo neorinascimentale è molto sobria e colpisce l'uso di strutture metalliche, davvero innovativo all'epoca; vero e proprio vanto dell'edificio gli interni e le loro decorazioni. Molte le personalità che hanno alloggiato nel Grand Hotel de Londres, quali Enrico Caruso e Winston Churchill al quale è dedicata una Sala del Museo, ricavata proprio nell'originaria Suite dove lo statista soggiornava. L'Edificio in cui è allocato il MAMT è in minima parte di proprietà della Regione Campania e per la massima parte di proprietà del Demanio dello Stato. Ospita per una parte la sede del Tribunale Amministrativo della Campania e per un'altra la sede della Fondazione Mediterraneo e del Museo MAMT. La concessione è stata attribuita, con decreto, a partire dall'anno 2002, anche valutando gli importanti lavori di risanamento conservativo eseguiti a cura e spese della medesima Fondazione, considerato lo stato d'abbandono in cui ha versato l'immobile per decenni ed ampiamente documentato con perizie giurate depositate presso gli organi competenti e le istituzioni proprietarie. Nonostante la realizzazione dei citati lavori - che, di fatto, hanno reso possibile l'apertura del Museo MAMT quelli previsti nel citato progetto servono per completare, riqualificare e rifunzionalizzare l'esistente, specialmente in presenza di collezioni e reperti di grande valore ed interesse culturale che richiedono adeguamenti in termini di sicurezza e fruibilità, l'eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di un nuovo ascensore idoneo per i disabili e soprattutto nuove tecnologie di comunicazione e rappresentazione multimediale in considerazione del grande pubblico che potrà fruirne, considerata la centralità della sede e gli spazi al piano terra, proprio di fronte alla stazione principale del Metro Municipio (con accesso diretto adiacente al Museo) ed a pochi metri dal porto crocieristico. Particolare attenzione è stata posta al risparmio energetico con la sostituzione con apparecchi a led ad alta tecnologia dei vecchi apparecchi illuminotecnici: oltre a consentire un risparmio notevole sui consumi, permette la massima valorizzazione (così com'è già avvenuto in altri Musei, quali Capodimonte, la Galleria Nazionale, gli Uffizi, ecc.) delle opere esposte attraverso la programmazione scenografica e la dimmerizzazione. Un nuovo impianto di condizionamento e di trattamento dell'aria consentirà notevoli risparmi oltre che una confortevole fruizione del mu- seo. Allo stesso modo, la sostituzione dei serramenti esterni fatiscenti con altri a taglio termico e vetri a basso consumo consentirà un grande risparmio energetico ed un migliore confort per i visitatori. La realizzazione del progetto consentirà di raggiungere gli obiettivi regionali della Programmazione Unitaria 2007-2013, con particolare riferimento agli obiettivi specifici ed operativi di cui all'Asse VI del POR Campania FESR 20072013. Questo progetto farà onore alla Campania, all'Italia ed all'Europa come lo hanno fatto tutte le attività che la Fondazione ha svolto da 25 anni e come testimoniato da audit e documenti ufficiali della stessa Unione europea. La Fondazione Mediterraneo partecipa al progetto sostenendo tutti gli oneri di progettazione esecutiva e direzione dei lavori, oltre che con il completamento dei contenuti e degli impianti di connessione con fibra ottica, non contemplati nel citato progetto. A tal fine, la Fondazione Mediterraneo rivolge un appello ad imprese, aziende e singoli soggetti affinchè sostengano destinado il 5x1000 o con apposite liberalità questa azione unica per la cultura, il dialogo e la pace. Info: www.fondazionemediterraneo. org