UNA destinazione chiara che l'amministrazione Nardella ha comunicato in occasione dell'assegnazione di una parte del Palazzo alla Fondazione Zeffirelli. Il primo nucleo di un progetto ambizioso e bellissimo, pensato e portato avanti in questi mesi attraverso contatti e incontri anche con il ministero della Cultura, oltre che con la Commissione Cultura del Parlamento europeo. Zeffirelli ce lo ha detto: «Firenze è un dono di Dio e della Storia. Dovete essere consapevoli di questo e non dimenticarlo mai. Ve lo dico quasi come mio testamento. Ricordatelo sempre». Ed è per questo forse che abbiamo lavorato in tutti questi anni per accogliere qui nella nostra città la sua storia, la sua vita, la sua grande testimonianza di uomo dello spettacolo. Il suo sogno è quello di creare a Firenze un grande centro dove si impari a essere protagonisti del mondo dello spettacolo. Far crescere nuovi Brunelleschi (nuovi Zeffirelli?) per il teatro e il cinema. A questa richiesta di un grande della nostra storia l'amministrazione fiorentina sta rispondendo. Altro che spezzettamento del Palazzo e carenza di progettualità, come ho avuto modo di leggere su queste pagine in uno dei commenti all'iniziativa del sindaco. Sarà un Centro di formazione italiano con collaborazioni internazionali di grandi teatri e scuole di musica e di recitazione e di arti varie collegate allo spettacolo, dalla scrittura teatrale e cinematografica alla scenografia, alla danza, al teatro, al cinema, all'opera lirica. Giovani italiani e di tutto il mondo frequenteranno un luogo eccezionale, nel cuore della città dell'arte, unico in Europa e nel mondo. Finalmente a Firenze un centro finalizzato alla formazione artistica, in raccordo con i grandi luoghi delle produzioni di spettacolo fiorentine, quali il Maggio, la Pergola o il Verdi con l'Ort. Non basta. Il progetto prevede che vengano coinvolte tutte le istituzioni che fanno formazione in arte e spettacolo a Firenze, a partire dall'Ateneo fiorentino nei cui Dipartimenti si insegna storia dello spettacolo, del cinema, restauro, storia delle arti applicate, del costume, architettura, all'Accademia di Belle Arti, al Conservatorio, all'ISIA per il design, a Polimoda e ancora passando dai nostri stilisti della moda che potrebbero farsi coinvolgere nella formazione professionale di nuovi artisti di costume teatrale. Non solo. Firenze ha nei propri musei il meglio dei costumi storici e il meglio delle produzioni dell'artigianato artistico nei secoli. Vedo quindi un ruolo da protagonisti per il mondo dell'artigianato artistico fiorentino. In conclusione: la città mette in campo un suo splendido palazzo e ne assegna una parte (in affitto, vorrei rassicurare tutti) alla Fondazione Zeffirelli per iniziare a sviluppare questo progetto. La Fondazione impegna ben 3 milioni di euro, provenienti da sponsor internazionali, per l'allestimento e l'avvio della gestione. Ha tutta l'aria di essere finalmente la quadratura del cerchio nel rapporto intenso, vivace e complicato tra Firenze e Zeffirelli. È un progetto coerente che coinvolge tutto il complesso di S.Firenze con una finalità chiara e convincente. Forse una volta tanto non guasterebbe un po' di fiducia. L'autrice è senatrice del Pd
FIRENZE - Di Giorgi spiega: "Un piano con le istituzioni della cultura"
L'amministrazione di Firenze ha assegnato una parte del Palazzo alla Fondazione Zeffirelli per iniziare a sviluppare un progetto ambizioso di formazione artistica e spettacolo. Il progetto prevede la creazione di un centro di formazione italiano con collaborazioni internazionali con grandi teatri e scuole di musica e recitazione. La Fondazione Zeffirelli ha impegnato 3 milioni di euro per l'allestimento e la gestione del centro. Il progetto coinvolge tutte le istituzioni di formazione in arte e spettacolo a Firenze, tra cui l'Ateneo fiorentino e l'Accademia di Belle Arti. La città mette in campo il suo splendido palazzo per sostenere il progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo