SPETTACOLARIZZARE l'arte va bene, «ma l'importante è che i monumenti siano tutelati». Non ha dubbi Gian Franco Indirizzi, rettore dell'Opera della metropolitana di Siena. Con le proiezioni dei video in 3D non ci saranno rischi per il duomo senese? «No: il duomo è una costruzione in tipici mattoni senesi e non ci sono affreschi, per cui non si pone il problema dello sfaldamento ». E le luci led non minacciano di surriscaldamento le pareti? «I tecnici ci hanno assicurato che non ci saranno danni e abbiamo potuto consegnare una relazione rassicurante alla soprintendenza. Del resto all'estero la cosa non è nuova e non ha mai provocato problemi, basta affidarsi a professionisti». Cosa vi aspettate da questo esperimento pilota? «Che ai visitatori sia resa nota la storia del sogno infranto di Siena. Quello della sua rivalità con Firenze e la tragedia provocata dalla peste». È sempre più diffusa l'abitudine di fare selfie davanti alle opere d'arte e molti tendono a vietarli. Come pensate di regolarvi? «In questo caso le proiezioni sono esterne, quindi i selfie saranno i benvenuti. Diverso sarebbe se l'esperimento fosse all'interno del duomo, in quel caso il divieto è dovuto per ragioni di tutela delle opere e dei quadri». (i.s.)