DOVE prima c'erano muri divisori, pannelli fittizi e spazi angusti a lungo adibiti a magazzino, ora c'è un ampio spazio vuoto dove si respira un nuovo senso di grandezza, e l'occhio si perde in lunghi cannocchiali prospettici, scanditi a terra dal gioco dei marmi colorati e in alto dal ritmo delle vele delle volte. È la nuova sala espositiva del Museo Civico Archeologico, destinata a diventare, una volta che saranno finiti i lavori di ristrutturazione, la più grande in città. Oggi è un cantiere aperto, che abbiamo visitato in anteprima. Tolti i muri tramezzi si sta operando ora all'impiantistica che, nascosta da pannelli di cartongesso, doterà i grandi saloni di un sistema di condizionamento, che mancava completamente, e di un nuovo apparato di illuminazione. A breve arriveranno nuovi infissi per le finestre, mentre partiranno, con destinazione i musei universitari, le belle ma datate teche disegnate da Leone Pancaldi. Insomma tutto si sta tirando a lucido in attesa che il 16 ottobre si inauguri la grande mostra dedicata agli Egizi, a cura di Paola Giovetti e Daniela Picchi. Un'occasione unica, realizzata grazie alla collaborazione con Arthemisia Group, che permetterà di avere a Bologna circa 500 pezzi della collezione del Museo nazionale d'arte antica di Leiden. Si tratta soprattutto di reperti ritrovati nel sito di Saqqara a partire dal XIX secolo tra i quali, come annuncia il sito del museo olandese, le bellissime statue di "Maya e Merit". Poi papiri, ceste, sculture in legno, sarcofagi, oggetti che raccontano la vita quotidiana ( poco rappresentata nelle collezioni bolognesi) in un percorso cronologico che attraverserà le diverse epoche dell'antica civiltà. Viaggio ideale strettamente connesso con le sale della Collezione Egizia del museo, collegate dallo scalone che conduce al piano sotterraneo. Per agevolare i lavori, il Museo Archeologico rimarrà chiuso da lunedì prossimo fino al 15 settembre. Del resto il cantiere investirà diverse parti dell'edificio, sia le sale espositive permanenti, sia gli spazi di accoglienza al pubblico. «Per l'intervento nella sala delle esposizioni avevamo stanziato un milione e 20mila euro commenta Fabio Andreon, ingegnere dei Lavori Pubblici ma l'appalto è stato aggiudicato con un consistente ribasso e complessivamente, per questa tranche, spenderemo in tutto circa 800mila euro». Questo risparmio permette di portare a termine altri interventi di manutenzione, altrettanto necessari. «Gli impianti sono datati elenca Andreon- e la climatizzazione non è ovunque. Interverremo anche su una colonna esterna, in via dell'Archiginnasio, ingabbiata dall'epoca del sisma. A ottobre, poi, si avvierà un'altra tranche di lavori sui coperti. Questo cantiere investirà l'intero complesso, dall'Archeologico all'Archiginnasio, con un costo di circa 2 milioni di euro».
BOLOGNA - L'Archeologico chiude per lavori e ritrova la grandeur
Il Museo Civico Archeologico di Bologna sta subendo una ristrutturazione per diventare la più grande sala espositiva della città. Il cantiere è aperto e si stanno lavorando alla sistemazione dell'impiantistica e all'illuminazione. Saranno sostituite le vecchie teche con nuove disegnate da Leone Pancaldi. La mostra inaugurale, dedicata agli Egizi, si terrà il 16 ottobre e sarà realizzata grazie alla collaborazione con Arthemisia Group, che porterà circa 500 pezzi della collezione del Museo nazionale d'arte antica di Leiden. Il percorso espositivo sarà organizzato in base alle epoche dell'antica civiltà egizia.
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