Sono iniziate oggi, venerdì 10 luglio, le operazioni preliminari del restauro del monumento al Soldat Valdotain in piazza Chanoux ad Aosta. Il primo passaggio del complesso intervento è l'indagine tecnico-strutturale del monumento 'simbolo' di tutti i combattenti valdostani, svolta con mezzi altamente tecnologici e non invasivi dalla ditta 'Abieffe' di Torino, dell'ingegnere Saverio Bevilacqua. Della composizione e dei materiali usati nel 1924 per costruire l'opera non ve n'è traccia, e i tecnici torinesi devono partire da zero. Termografia ed Endoscopia edile sono le 'terapie' adottate da Bevilacqua per trattare il monumento come un paziente bisogno di cure: il rilievo termografico è una tecnica di analisi non distruttiva che si basa sull'acquisizione di immagini all'infrarosso e consente di 'fotografare' la composizione del monumento per capire com'è fatto all'interno. Nel caso del Soldat Valdotain è applicata nelle facce sud, est e ovest del monumento; non in quella a nord, che non prende mai sole. L'endoscopia edile si esegue praticando alcuni fori piccolissimi nel monumento, dove passa una sonda video-fotografica che ruota a 360 e filma l'interno della struttura trasmettendo all'esterno veri e propri video registrati, nonché foto di particolari. Il lavoro dell'Abieffe continuerà per tutta la giornata di oggi: i risultati delle analisi permetteranno di individuare la tipologia migliore di restauro nonché le parti del monumento, esterne e interne, dove intervenire con maggiore urgenza. I mpegno assunto nel gennaio scorso, dall'allora sindaco di Aosta, Bruno Giordano, alla ristrutturazione partecipa, con un impegno economico considerevole, anche l'Associazione nazionale alpini-Ana, che per un anno ha raccolto fondi per realizzare i lavori.