Tra le altre, uno stemma Borghese, un Apollo, un Satiro in riposo, un Ercole e la statua della Filatrice: visitabile da oggi all'interno della Casa-Museo che fu atelier dello scultore Pietro Canonica il «deposito delle sculture» di Villa Borghese. Si tratta di circa 80 opere originali, un tempo collocate a decoro della Villa (quando il termine decoro , lì, aveva ancora un senso) e provenienti in gran parte dalla collezione della nobile famiglia. Tra il 1986 e il 1999, per ragioni di sicurezza, le sculture che ornavano il parco furono rimosse, sostituite da copie e ricoverate in un deposito e nel giardino del «Canonica». Ora si mostrano al pubblico in questo che è uno dei musei civici a ingresso gratuito nonché luogo di grande fascino. In un locale un tempo adibito a deposito e ora restaurato, e in uno spazio aperto per le sculture di grandi dimensioni, la Sovrintendenza capitolina ha creato un allestimento funzionale all'esposizione e alle necessità di ricoverare quante più opere possibili. Costo: 200 mila euro. Orari di visita 13-19, info: tel. 060608