Federculture: la Capitale stanzia un terzo di Firenze e meno della metà di Milano Fondi per la cultura: Roma si posiziona dopo Firenze, Bologna, Milano e Torino. Tra le città d'arte è quella che investe meno in cultura, la spesa procapite dell'amministrazione comunale è di 55, 50 euro, contro i 182,90 di Firenze, i 139,20 di Milano, gli 84,20 di Bologna, i 61,30 di Torino. Peggio fanno Genova con 47,60 e Napoli con 16,70. Nel 2014 la spesa per la cultura è stata il 2,4 del bilancio comunale. Questi dati arrivano dal rapporto annuale di Federculture, presentato ieri nel conservatorio di Santa Cecilia dal presidente Roberto Grossi, con il ministro dei beni Culturali e Turismo, Dario Franceschini. Il volume dal titolo «Cultura, identità, innovazione la sfida del futuro» ha la prefazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ma se a Roma si investe poco sulla cultura, l'interesse della gente va nel segno assolutamente opposto: i musei civici romani hanno raddoppiato gli ingressi, per tutte le strutture museali romani lo scorso è stato un anno particolarmente felice, soprattutto se raffrontato con quello precedente. Volendo dare dei numeri: nel 2000 avevano visitato i musei comunali 700.308 persone, lo scorso anno sono state 1.513,466, con un aumento del 116, in questo modo si è recuperato il brusco calo del bienno precedente che si era attestato intorno al 12 in meno. Per esempio i musei Capitolini che nel 2013 perdevano il 9 di visitatori, lo scorso anno hanno visto un incremento del 7; ancora meglio ha fatto il Macro, i cui visitatori nel 2013 erano più che dimezzati con meno 52, nel 2014 hanno recuperato ampliamente con una crescita degli ingressi del 49. In generale a Roma e nel Lazio sono cresciuti i visitatori, sia nei musei statali sia nei civici. Per quanto riguarda le strutture statali i visitatori lo scorso anno sono stati oltre 18,5 milioni, il 5 in più dell'anno precedente. E con l'aumento degli ingressi sono aumentati anche gli introiti: con oltre 58 milioni di euro, in crescita del 6,3. Buone notizie almeno sul piano nazionale, anche se lo stesso rapporto segnala che la Capitale è meno attrattiva e meno competitiva rispetto alle principali capitali europee. Il ministro Franceschini coglie l'occasione per replicare alle polemiche sulla «Medea», in scena al Colosseo. «È un caso in cui tutela e valorizzazione coincidono, perché il monumento sarà protetto durante la rappresentazione aperta al numero giusto di persone. Ma la Rai mostrerà a tutto il mondo uno spettacolo unico».