Non si arresta la guerra a distanza tra Antonio Pariante, presidente del comitato civico Portosalvo e il soprintendente Luciano Garella che da ormai tre mesi ha sostituito Giorgio Cozzolino. Una vera e propria guerra senza esclusione di colpi quella di Pariante che non ha esitato a definire Garella "Garellik", dal nome di un celeberrimo fumetto che aveva per protagonista un ladro abilissimo a nascondersi. Tra le principali accuse mosse al soprintendente Garella, infatti, proprio quella di stare "rintanato" all'interno del suo ufficio di palazzo reale e di non conoscere la reale condizione dei monumenti partenopei sui quali pure avrebbe il dovere di vigilare. «Da quando è arrivato in città il nuovo dirigente inviato dal ministro Franceschini attacca Pariante si è barricato all'interno di palazzo reale e non si è degnato di fare un giro ai decumani per capire in che stato sono i nostri monumenti. Nessuna parola prosegue il presidente del comitato Portosalvo ne per la Casina Pompeiana occupata ne tantomeno per la fontana di Monteoliveto continuamente vandalizzata». Immancabile la polemica circa il mancato impiego dei fondi Unesco nonostante un centro storico che necessita di urgentissimi lavori di restauro: «Mentre il soprintendente ha messo grandissima solerzia per le autorizzazioni concesse ai concerti al Plebiscito e le manifestazioni sul lungomare di via Caracciolo chiesti dal Comune di Napoli, non è stata spesa una sola parola per il fallimento del piano Unesco e la quasi sicura restituzione a Bruxelles dei fondi europei». Tantissime le denunce di monumenti vandalizzati e imbrattati che si sono susseguite nei mesi da parte del comitato civico Portosalvo e di tante altre associazioni. Segnalazioni che, denuncia Pariante, il più delle volte restano inascoltate e che rappresentano il fallimento della politica di dialogo con chi associazioni e cittadini vivono quotidianamente il territorio e potevano rappresentare una fondamentale sentinella contro i vandalismi. «Chiusura totale verso i comitati, che da anni sono impegnati in difesa del grande patrimonio artistico e culturale della citta, che invano continuano ad inoltrare segnalazioni e richieste reclamando impegno perla tutela e la conservazione del patrimonio della città senza avere risposte.