I rappresentanti dei contadini e l'ala economica Volkspartei contestano la riforma urbanistica di Theiner. Kompatscher: faremo sintesi. BOLZANO. Il governatore Arno Kompatscher e gli assessori provinciali Richard Theiner e Arnold Schuler cercano di mettere insieme le posizioni di agricoltori e rappresentanti dell'ala economica nella Svp sulla riforma urbanistica. Gli esponenti di Svp-Wirtschaft e Svp-Landwirtschaft sono stati messi attorno a un tavolo per discutere sull'orientamento emerso per la riscrittura della legge urbanistica, che la giunta vorrebbe completare entro l'anno. «Dobbiamo trovare un equilibrio tra interessi divergenti, obblighi, compensazione dei valori dei terreni e modifiche sullo sviluppo fi insediamenti. Auspichiamo una fase legislativa con un forte coinvolgimento di imprenditori agricoli e industriali», hanno sintetizzato Kompatscher, Theiner e Schuler. «Le sfide future come la demografia, il consumo di suolo, l'immigrazione e le delocalizzazioni aziendali rendono necessaria la creazione di un nuovo quadro normativo per garantire che le zone rurali, i borghi e le città possano continuare a svilupparsi rimanendo attrattivi. La nuova legge dovrà essere chiara e comprensibile», ha detto Theiner. Le posizioni delle due anime della Svp non sono distanti. Entrambe concordato sulla necessità di un quadro normativo armonico e chiaro rispetto all'attuale mosaico di leggi, ma su diversi punti è stato chiesto un cambio di rotta. «L'interesse pubblico è enfatizzato ripetutamente. Nella pianificazione dell'uso del territorio è necessario un compromesso tra interessi privati legittimi e l'interesse pubblico. In un'economia di mercato sociale ed ecologica, il bene comune si realizza con la tutela di interessi privati all'interno di un insieme di regole. Soffocare ogni iniziativa privata sul nascere è sbagliato», ha detto il presidente dell'ala economica, Josef Tschöll. Viktor Peintner, portavoce dell'ala agricola, ha messo in dubbio le disposizioni in materia di vincoli, risarcimenti e compensazioni ambientali: «Vincoli indefiniti sui terreni e opzioni di uscita legati a rettifica di valore a favore dell'ente pubblico sono penalizzanti sia per l'industria sia per l'agricoltura. Queste regole non devono portare ad una limitazione della proprietà. Per gli espropri non dovrebbe esserci uno strumento di pianificazione generico. Un forte coinvolgimento dei rappresentanti dell'economia e dell'agricoltura è essenziale per stesura della legge». Kompatscher ha assicurato che ci sarà ampio coinvolgimento.