Sei e mezzo di ieri sera, fermata della metro-politana Gioia. Philippe Daverio compare all'improvviso. Dai vagoni qualcuno alza la ma-no in segno di saluto. Molti lo indicano ai vicini di posto. Una signora lo chiama a bassa voce: «Che emozione incontrarla». Da oltre un mese i binari della metropolitana ospitano «Arte in Tavola», originale mostra su cibo e pittura nata dall'incontro con Bernardo Caprotti. Su grandi manifesti sfilano nature morte, scene conviviali e immagini di cucina. Autori moderni e pittori classici, scuola fiamminga e arte romana. «È un gioco sul gusto fatto con le opere d'arte nel momento in cui i riflettori sono tutti su Expo e il tema dell'alimentazione dice Daverio . L'idea è stimolare la fantasia e il buonumore, portando l'arte in un luogo insolito, al di fuori dei circuiti tradizionali». E ai puristi, che arricciano il naso, manda a dire che la metropolitana è perfetta. «Nell'attesa del treno si ha più tempo di osservare un'opera rispetto a quando si è in un museo», sostiene. Sulla banchina, il critico improvvisa una lezione. Davanti alla tavola apparecchiata di John Francis: «Capisci subito che è un americano per l'enfasi che mette sul bricco della panna e sui lamponi». Guardando Baschenis: «Una meraviglia il dettaglio dei pani nel cesto». E ancora su Jean Baptiste Simeon Chardin: «Adoro il modo in cui riesce a far vedere i metalli. Si ha la sensazione fisica della tazza». Chiude: «Ho evitato pitture dove si vede la carne perché oramai è tabù, anche se poi di nascosto si continua a mangiarla». La mostra è diventata un volume, Arte in Tavola di Philippe Daverio con Elena Maria Gregori Daverio (Rizzoli), realizzato in esclusiva per i clienti Esselunga.
Mlano. Quadri alle fermate. La metropolitana? È meglio del museo
Ieri sera, Philippe Daverio è stato visto al momento della fermata della metro-politana Gioia. La stazione è stata decorata con la mostra "Arte in Tavola", un'installazione originale che combina arte e cucina. La mostra è stata realizzata in collaborazione con Esselunga e presenta opere di artisti moderni e classici, scuola fiamminga e arte romana. Daverio ha commentato la mostra, descrivendo come i riflettori siano stati posizionati in modo da stimolare la fantasia e il buonumore. Ha anche notato che la mostra è stata realizzata in un luogo insolito, al di fuori dei circuiti tradizionali dei musei.
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