I musei civici di Firenze la prima domenica di ogni mese tornano a pagamento ma solo per i turisti, per chi cioè non è residente nella Città metropolitana. La misura, spiega l'assessore all'organizzazione e personale, Federico Gianassi, è stata disposta con una delibera di giunta del 3 luglio scorso che «ha superato quella del 16 dicembre 2014 che aveva stabilito la gratuità d'ingresso per tutti i visitatori nella prima domenica del mese». L'analisi fatta da Palazzo Vecchio ha però «verificato che l'afflusso ai musei comunali è in costante aumento», una dinamica che «ha prodotto la necessità di un potenziamento dei servizi di sorveglianza, sia per far fronte alla gestione dei flussi, sia per mantenere inalterato il livello di sicurezza dei visitatori e delle opere esposte». Nell'ultima domenica, il primo ritorno al passato con il botteghino che ha fatto segnare «circa 20.000 euro» di incasso di cui: «19.000 per il museo di Palazzo Vecchio, 1.000 euro tra museo del Novecento e quello di Santa Maria Novella». L'attenzione prestata dal Comune «a far passare questa modifica sotto traccia ci insospettisce», incalza Tommaso Grassi, capogruppo di Sel. «Anche perché continua da sempre abbiamo valutato, quella di permettere l'entrata nei musei al maggior numero di persone, una scelta politica di valore. D'altro canto però non possiamo ipotizzare che il Comune rischi di mettere a rischio i propri bilanci per pagare i biglietti d'ingresso ai musei ai turisti stranieri».