LIVORNO La linea dura dell'amministrazione non piace al Comitato del Limoncino. In quarta commissione, (dove all'ordine del giorno c'era il piano di riqualificazione degli orti e il cronoprogramma del piano strutturale) sono bastate poche parole ma decise per far scattare un putiferio. «Il nostro mandato - spiega l'assessore Alessandro Aurigi- prevede la lotta all'abusivismo sul territorio, quindi scordiamoci qualsiasi strumentalizzazione del piano di riqualificazione delle colline per altri scopi, inoltre- aggiunge- anche le norme, per fortuna, non consentono nessuna sanatoria». «Gli abusi vanno buttati giù- rincara Edoardo Marchetti (M5S), piaccia o no». «Ci trattate come mafiosi», «siete voi i veri abusivi», urlano gli esponenti del Comitato dal fondo della sala, qualcuno minaccia addirittura lo scontro fisico. Per riportare l'ordine in commissione, il presidente Corrado La Fauci è costretto a interrompere la seduta per qualche minuto. Di fronte all'intransigenza mostrata da Aurigi e Marchetti, Valter Sarais, sempre dalla sponda 5Stelle, tenta di ricucire lo strappo una volta ripresi i lavori: «Più che di abuso, mi piace parlare di difformità - afferma- e ce ne sono di diversi tipi. Noi dobbiamo cercare di rimettere a norma queste situazioni anche per dare valore a dei beni che oggi è come se contassero zero». Poi entra nel dettaglio: «In base al piano paesaggistico regionale dobbiamo recepire delle norme, come sull'estensione massima dei terreni, ma sulle dimensioni degli annessi il Comune ha più libertà». Per Sarais, insomma, dopo aver eliminato le irregolarità, «si deve stabilire un limite comune per lo spazio ludico dell'annesso, mentre per il magazzino dei macchinari e degli attrezzi le dimensioni devono essere proporzionate alla grandezza del terreno». Una piccola apertura, che comunque sembra non convincere il fronte dei contestatori. Anche al termine della seduta la discussione è continuata lungo i corridoi del Comune, con Rosaria Scaffidi, la rappresentante del Comitato, che ha cercato di far valere le posizioni delle famiglie che ormai abitano su quei terreni da anni. Per Marco Ruggeri (Pd), bisogna «pensare a un piano di risanamento», mentre Marco Cannito ricorda la distinzione «tra gli abusi edilizi che non portano guadagno, e le speculazioni edilizie, che fanno invece ricavare denaro». In ogni caso, essendo un tema così sentito, è stato deciso di fare una commissione apposta su questo argomento. Per la questione degli orti, il dirigente Paolo Danti ha spiegato che nel regolamento urbanistico attuale, nelle aree di riqualificazione, «c'è il divieto di costruire altri annessi, mentre per nuovi orti è consentito farlo ma il fondo non può superare i 1500mq», inoltre, «sono vietati i frazionamenti dei lotti inferiori a 10.000mq». «Sugli orti urbani fa sapere Aurigi- stiamo lavorando a una regolamentazione simile a quella presente a Salviano, con affidamento per graduatorie». La questione degli orti di via Goito, invece, sarà affrontata prossimamente. I lavori al piano di riqualificazione degli orti andrà in contemporanea a quelli del piano strutturale, cercando di concludere i percorsi entro la fine dell'anno.