Vi scrivo per aggiornarvi a un mese dall'iniziativa al Museo nazionale di San Matteo e dalla lettera spedita al presidente della Repubblica per sottolineare l'irritualità del prestito delle opere d'arte pisane a iniziative legate all'Expo di Milano. Tutto tace per quando riguarda il San Paolo di Masaccio: la tavola è ancora al museo e la (sconosciuta) ditta Rumbo Fine Art, che gestisce il trasporto delle opere allo spazio espositivo di Eataly, non si è più fatta sentire. Nella confusione di quella mostra non è da escludere che si siano dimenticati della tavola. Nel frattempo Cristiano Giometti - non Giacometti - ha ricevuto una lettera di poche righe da Louis Godart, Segretario generale del Presidente della Repubblica. Ringraziando "per il nobile interesse da Lei manifestato per il nostro patrimonio", Godart ricorda che si devono rispettare le decisioni prese dalla Soprintendenza: "decisioni che hanno certamente contemplato sia le questioni riguardanti la salvaguardia delle opere, sia il carattere eccezionale dell'evento rappresentato da Expo 2015". Per quanto concerne le nove sculture attribuite a Nicola e Giovanni Pisano dal Museo dell'Opera del Duomo - momentaneamente chiuso per riallestimento - sono già dal 10 giugno in San Gottardo e chi ha avuto modo di vedere la mostra l'ha definita una semplice sponsorizzazione della ditta che riproduce opere d'arte in 3D. Qui di seguito trovate qualche foto d'allestimento e altre amenità varie: http:www.robot-city.comnicola-giovanni-pisano-expo-2015-milano.html Molto cordialmente, Lorenzo Carletti