Otto milioni di euro da sbloccare al più presto e che potrebbero servire, in parte, anche per rifinanziare il fondo di produttività dei dipendenti comunali. Sono quelli legati alla vendita da parte del Comune di Ca' Corner della Regina alla Fondazione Prada. Gli otto milioni sono rimasti a lungo bloccati per il parere negativo emesso a suo tempo dall'allora direttore regionale dei Beni Culturali del Veneto Ugo Soragni alla prevista nuova destinazione residenziale del palazzo, richiesta da Prada, unico acquirente e accettata dal Comune. Un no che ha gravato sino a pochi mesi fa su Ca' Corner, ma che è stato poi rimosso recentemente, dopo che l'architetto Soragni è stato trasferito a Roma alla Direzione Generale dei Musei, con il parere favorevole dell'allora soprintendente ai Beni Architettonici di Venezia, Renata Codello, con uno dei suoi ultimi atti prima di essere trasferita, a sua volta, a Roma, alla Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio della Capitale. L'ex soprintendente veneziana aveva infatti dato l'assenso al cambio di destinazione del piano nobile, perché Prada chiede formalmente la variazione a residenza ma in realtà intenderebbe di fatto ingrandire lo spazio espositivo attuale che ospita le mostre della sede veneziana della Fondazione della stilista milanese. Il problema sembra diventato, a questo punto, solo burocratico per sbloccare i fondi e proprio questo ha spinto il sindaco Luigi Brugnaro a parlare del caso-Ca' Corner della Regina anche nella riunione con i sindacati e a prendersela in Consiglio comunale con le «istituzioni veneziane, nemmeno elette dal popolo, che rallentano ogni cosa», chiamando forse indirettamente in causa la Soprintendenza, chiamata a sbloccare la pratica, come aveva provato a fare, senza successo, anche il commissario straordinario Vittorio Zappalorto. La destinazione residenziale per Ca' Corner della Regina era stata ritenuta incompatibile da Soragni sia con il mantenimento di una fruibilità pubblica dell'edificio - obbligatoria per l'alienazione di un bene vincolato - sia con l'impatto sull'antica struttura dei servizi che una simile trasformazione richiederebbe. L'uso residenziale era stato invece ritenuto possibile solo nei due piani ammezzati e nel sottotetto. La destinazione residenziale di Ca' Corner della Regina richiesta da Prada, unico acquirente, era stata invece subito accettata dal Comune, nonostante l'accordo già in atto per fare del palazzo lo spazio espositivo della collezione d'arte della stilista milanese. Deve essere ora la nuova soprintendente veneziana Emanuela Carpani a dare seguito al sì espresso dal suo precedessore Renata Codello, ed è proprio quello che Brugnaro aspetta con una certa impazienza per sbloccare i famosi 8 milioni di euro.