Chiude in leggerissimo attivo - poco più di 50 mila euro, al netto delle imposte - il bilancio consuntivo 2014 della Fondazione Musei Civici che è stato appriovato ieri alla presemza, per la prima volta, di Luigi Brugnaro, neosindaco di Venezia e vicepresidente di diritto dell'istituzione veneziana controllata interamente dal Comune, presieduta da Walter Hartsarich e diretta da Gabriella Belli. Il Cda della Fondazione Musei e i suoi vertici, già prorogati per un anno dal predecessore di Brugnaro, Giorgio Orsoni, sono di fatto decaduti. Ma il nuovo sindaco, in linea con quanto ha già annunciato di voler fare con tutti i Consigli di amministrazione dell'aziende partecipate, ha prorogato l'organismo sino a fine settembre, per darsi il tempo di decidere i possibili cambiamenti di vertice. Brugnaro ha tra l'altro deciso di tenere per sé la delega sulla Cultura. La Fondazione Musei Civici dunque non genera utili significativi, ma riesce comunque a mantenere in equilibrio il suo bilancio, senza rinunciate a interventi e programmazione. Il 2014 ha visto un grande sforzo sul fronte degli interventi strutturali e di riqualificazione museografica delle sedi e dei percorsi espositivi. Per il Museo del Vetro, a conclusione del cantiere di restauro architettonico delle "Conterie", la Fondazione ha provveduto all'allestimento dei nuovi percorsi espositivi c con l'esposizione di ulteriori 400 opere. A Palazzo Ducale recuperata in particolare della Chiesetta privata del Doge finalmente visitabile. Al Museo Correr sono state aperte 4 nuove sale di Palazzo Reale e avviata la progettazione e restauro della nuova area dedicata ad Antonio Canova. Completato al Museo di Storia Naturale il progetto scientifico della sezione dedicata alla Laguna di Venezia, composto da 9 nuove sale da realizzare nel piano ammezzato del Museo. A Ca' Pesaro, infine, conclusa la realizzazione dell'impianto di condizionamento al secondo piano per migliorare i parametri ambientali per la conservazione delle opere. Completate anche al Vega di Marghera le strutture interne per il deposito di opere. Acquisito anche dal Comune a livello patrimoniale il Palazzetto delle Pescherie di Rialto. (e.t.)