Corsa internazionale a dieci per la direzione delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, con nomi prestigiosi in lizza per l'incarico. Sono state rese note infatti ieri dal Ministero dei Beni Culturali le rose dei candidati selezionati per i colloqui al termine dei quali saranno scelti i nuovo direttori dei principali musei statali italiani, dotati di autonomia e pieni poteri, in base alla riforma voluta dal ministro Dario Franceschini. Ma la Commissione giudicatrice, guidata dal presidente della Biennale Paolo Baratta, ha concluso la sua prima fase di selezione, scegliendo appunto i "finalisti" e assegnando un primo punteggio provvisorio sulla base dei curricula dei candidati, in vista dei colloqui - tra la metà di luglio e i primi di agosto - dopo i quali saranno designati i nuovi direttori dei musei, tra cui appunto quello delle Gallerie dell'Accademia. In corsa per la pinacoteca veneziana - la più importante d'Italia con gli Uffizi di Firenze e in via di allargamento nella nuova ala dell'ex convento della Carità - sono appunto dieci tra direttori di musei, storici dell'arte e funzionari, tutti di livello e quattro dei quali stranieri. In testa, al momento, con un paio di punti di vantaggio sugli altri candidati, sono in due. James Bradburne, museologo anglocanadese che è stato per otto anni e sino a pochi mesi fa direttore generale della Fomdazione Palazzo Strozzi di Firenze. E Stefano Carboni, italiano extra moenia, attuale direttore dell'Art Gallery of Western Australia dopo aver a lungo lavorato al Metropolitan di New York, esperto di arte islamica. Ben piazzati sono anche Giuliana Ericani, storica dell'arte che da oltre dieci anni dirige il Museo di Bassano. E con lei lo storico dell'arte britannico Davis Ekserdjian, considerato un'autorità tra gli studiosi della pittura italiana rinascimentale e il vicedirettore del museum of Fine Arts di Boston Katherine Getchell. Leggermente staccati, per ora, gli altri cinque candidati. Paola Marini, apprezzata storica dell'arte che dal 1997 coordina tutto il sistema dei Musei d'Arte del Comune di Verona, a cominciare da quello di Castelvecchio e curatrice della recente mostra su Paolo Veronese al Palazzo della Gran Guardia. Martina Bagnoli, specialista di arte medievale e Curatore Responsabile di Arte Medievale e manoscritti al Walters Art Museum. Peter Assmann, fino a due anni fa Direttore dei Musei di Stato dell'Alta Austria e tuttora Presidente dell'Associazione Musei Austria. Renato Codello, fino a pochi mesi fa soprintendente alle Belle Arti e al Paesaggio di Venezia e ora trasferita a quella di Roma, ma che vorrebbe, evidentemente, tornare in laguna. E infine Davide Banzato, direttore dei Musei Civici di Padova. Come si capisce, un parterre di candidati di spicco, tra cui non sarà facile, per la Commissione, scegliere il migliore per l'Accademia.