La conferma era arrivata nell'agosto dello scorso anno. Alla fine la riforma del Ministero non aveva penalizzato Mantova: Palazzo Ducale era stato inserito tra i venti grandi musei con autonomia speciale. La reggia con i suoi 35mila metri quadrati di sale affrescate, gallerie, giardini e la splendida Camera degli Sposi, come è noto, inizialmente non compariva nella lista diffusa nella bozza illustrata un mese prima dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Da qui la levata di scudi da parte di forze politiche, economiche, società civile e importanti realtà culturali come Italia Nostra . Tutti uniti, insomma, contro il "declassamento" di un bene così prezioso. Successivamente proprio il ministro Franceschini, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta di Mantova aveva anticipato la possibilità di una modifica. E infatti la riforma del ministero dei Beni culturali, approvata poi dal Consiglio dei ministri, alla fine aveva incluso anche la reggia. «Avevo preso l'impegno di valorizzare Palazzo Ducale senza alterare le regole del decreto. Ho rispettato l'impegno» commentò il ministro Dario Franceschini .