È un passaggio preliminare alla partecipazione al bando per il recupero del palazzo La scadenza delle offerte è prevista lunedì. Un investimento di oltre dieci milioni PISA. Sono una quindicina le ditte che hanno chiesto di effettuare un sopralluogo nel palazzo della Sapienza, operazione preliminare ma obbligatoria per partecipare a un bando europeo. A poche ore dalla scadenza dei termini per partecipare alla gara (le 9,30 di lunedì 6 luglio), ciò significa che saranno circa la metà le aziende che concorreranno: una proporzione che per esperienza si può dire quasi costante, così come l'abitudine da parte delle imprese di aspettare l'ultimo momento prima di depositare il plico con la propria offerta. Il bando. Stiamo parlando dei «lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell'edificio denominato "La Sapienza"», bando da 9.824.000 euro più Iva: di questi 303.004,26 sono oneri per l'attuazione dei piani della sicurezza, invariabili; e 9.520.995,74 euro è l'importo dei lavori e fornitura e posa in opera di arredi a base d'asta soggetti a ribasso. L'edificio è chiuso dal 29 maggio 2012 a causa di criticità strutturali acuite dal sisma che si verificò in Emilia. E la particolare forma di pagamento prevista del disciplinare (si prevede la «contestuale cessione, a titolo di corrispettivo contrattuale parziale, di immobile in proprietà della stazione appaltante») ha fatto sì che sia di provenienza locale una buona parte delle ditte che si sono attivate per un sopralluogo. Infatti, se l'Università di Pisa darà un suo palazzo al vincitore (più il resto del valore in denaro), è normale che siano più interessate aziende che conoscono il territorio e abbiano già un'idea dell'uso possibile che sarà fatto dell'immobile ricevuto. Concorso di spese. Il progetto approvato a dicembre dal cda accademico prevede interventi per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro (c'è anche una parte di scavi archeologici che è cominciata in questi giorni), di cui tre saranno coperti tramite contributo della Fondazione Pisa e altri tre dalla Regione. I due ministeri interessati, Miur (Università) e Mibact (Beni culturali) parteciperanno complessivamente con poco meno di tre milioni di euro, mentre la parte restante sarà a diretto carico dell'Ateneo. Si ricordi infatti che la Sapienza è stata sede di Giurisprudenza (sotto le dipendenze dell'Università), ma ospita dal 1823 pure la Bup, "Biblioteca universitaria" nel nome, ma tutelata dal Mibact. Nonostante la solidità del bilancio, a lungo il rettore Massimo Augello si è battuto per ottenere una compartecipazione da parte di altri enti, per due motivi: intanto negli anni precedenti non c'era ancora una contezza così precisa dei conti; in secondo luogo la Sapienza stessa e il patrimonio librario custodito sono "monumenti" di importanza che scavalca l'ambito locale e quindi è sembrato normale coinvolgere altri soggetti. Gli altri progetti. Da anni l'Ateneo prosegue una politica di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare. Si pensi a operazioni concluse come i poli Piagge e Guidotti 1, la nuova struttura di Chimica o la foresteria nell'ex convento delle Benedettine; e a quelle in fase di ultimazione come il campus degli ex Salesiani che sarà consegnato tra due mesi. A proposito di Guidotti, al lotto 2 è appena partita la bonifica ambientale per eliminare i residui di sostanze vietate, come il mercurio, che sono state ritrovate nell'area, un tempo sito industriale: ebbene, l'Università anticiperà il costo dei lavori perché non vuole che il progetto resti bloccato, ma non ha rinunciato a individuare i responsabili dell'avvelenamento per rivalersi in futuro in sede civile. E sono tanti ancora i cantieri avviati, di cui il più importante è il sistema museale d'ateneo. Sta nascendo l'idea di un nuovo polo per una scuola di alta formazione internazionale, che di fatto è l'unico settore "sguarnito" in campo immobiliare e che si sposerebbe in modo perfetto con l'intenzione di far fronte a un segmento formativo (master, summer school) in espansione nelle politiche accademiche. I meriti. Augello ci tiene a dire che se tutto questo è possibile è grazie a un «bilancio costruito con il metodo dell'interesse dell'istituzione, merito di tutti. La risposta è stata convinta e appassionata, siamo riusciti a esaltare lo spirito d'appartenenza». Il rettore finirà il suo mandato tra un anno e a chi gli chiede se lascerà in eredità un sistema di lavoro risponde: «È presuntuoso dirlo; ma con questo Statuto avanzato, è difficile che si possa tornare indietro». Certo, i risultati sono stati possibili solo con una politica di accentramento e riduzione dei centri di spesa. Al punto che Augello oggi scherza: «La politica di distribuzione delle risorse la potrebbe fare un ufficio, per la sua trasparenza ed equa ripartizione». Che è come dire: è una semplice divisione tecnica, tutti hanno in egual modo, senza favori. E non c'è bisogno di decisioni politiche. (g.c.)
PISA - Quindici ditte chiedono il sopralluogo in Sapienza
Il palazzo della Sapienza di Pisa è stato chiuso dal 29 maggio 2012 a causa di criticità strutturali. Un bando europeo per il recupero del palazzo è stato lanciato e una dozzina di ditte hanno richiesto un sopralluogo per partecipare alla gara. Il bando prevede un investimento di oltre 10 milioni di euro e la scadenza delle offerte è prevista per lunedì. Il progetto approvato prevede interventi per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro, di cui tre coperti dalla Fondazione Pisa e altri tre dalla Regione. I due ministeri interessati, Miur e Mibact, parteciperanno con poco meno di tre milioni di euro.
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