PISA «Individuare una soluzione condivisa, rintracciare i finanziamenti necessari e riaprire la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno». Ad oltre tre anni dalla chiusura, il "Duomo vecchio" è ancora sbarrato. I gravi problemi strutturali e la mancanza di risorse per la ristrutturazione ne impediscono la riapertura. "Una città in comune", che per il secondo anno ha organizzato nella piazza antistante la basilica la festa della lista civica, riaccende i riflettori sull'edificio del IX secolo, la cui facciata fece da sfondo ad alcune scene del film "Good morning Babilonia" dei fratelli Taviani. «Le indagini diagnostiche risalenti alla scorsa estate sono costate 354.000 euro - si legge in una nota della lista -. La situazione resta drammatica: inclinazioni verso l'Arno e in direzione dell'abside, difficile situazione delle coperture e della cupola. Per il restauro, mai partito, si parla di 2,5 milioni di euro, ma i soldi non ci sono. La chiesa sta sprofondando e le sue mura stanno ruotando verso il fiume - prosegue Ucic -. La questione non dovrebbe riguardare solo la diocesi, che di questo straordinario luogo di culto è titolare, ma anche gli amministratori, visto che si tratta di un monumento antico e di grande pregio e un'importante meta turistica. La città dovrebbe farsi carico delle spese necessarie per il restauro, insieme al Mibact e alle fondazioni bancarie. Perché allora non cominciare a rintracciare i finanziamenti, pubblici e privati, necessari? Perché non convocare Soprintendenza, curia e tutti gli enti proprietari di edifici storici per studiare assieme una soluzione?». (d.r.)