BOLZANO. C'è una rappresentanza altoatesina nella rosa dei futuri direttori dei più grandi musei d'Italia: in cima alla lista dei candidati prescelti, tra migliaia di domande pervenute, ci sono infatti Antonio Lampis e Maria Letizia Ragaglia, rispettivamente direttore della ripartizione cultura della Provincia e direttrice del Museion di Bolzano. A gennaio il ministero dei Beni culturali aveva indetto un concorso per selezionare i direttori di venti musei, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Reggia di Caserta e la Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma. Un'apposita commissione, composta tra gli altri dal direttore della National Gallery di Londra e dalla direttrice dell'Accademia di Francia, ha selezionato i curricula e le lettere motivazionali pervenute, scegliendo una rosa di dieci candidati, che la prossima settimana saranno chiamati ad affrontare un colloquio. Entro agosto, invece, si sapranno gli esiti definitivi. «Per me già questo primo risultato rappresenta una grande soddisfazione, e credo sia anche un riconoscimento per il nostro territorio è il commento a caldo di Antonio Lampis Eravamo in migliaia e i nostri curricula sono stati esaminati da una commissione di tutto rispetto. Qui a Bolzano sto bene, ma dal punto di vista professionale questa è un'avventura a cui non si può dire di no e, oltretutto, sarebbe anche una chiusura di carriera di tutto rispetto». Lampis è risultato idoneo per diverse strutture, ma dovendo scegliere non avrebbe dubbi: «In un'ottica esclusivamente di carriera gli Uffizi sarebbero il massimo, ma io sono innamorato di Napoli e il museo di Capodimonte sarebbe una bella sfida. In Italia c'è bisogno di avvicinare i cittadini all'arte classica, che spesso riscuote successo solo tra i turisti. Il Paese non ha bisogno di Disneyland dell'arte, i musei devono essere pensati per tutti». È soddisfatta del risultato anche Maria Letizia Ragaglia, tra i selezionati per la direzione della Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea. «Il mio cuore, però, batte per il Museion, per il quale ad aprile sono stata riconfermata spiega anche per questo motivo, non credo sosterrò il colloquio con la commissione. Prendo atto che si tratta comunque di un riconoscimento del lavoro svolto fino ad oggi a Bolzano e poi credo che ogni tanto sia giusto mettersi in gioco, sottoporsi ad una valutazione». Un'unica nota negativa, secondo la direttrice del Museion Letizia Ragaglia: «Successivamente al colloquio, la scelta finale spetta al ministro Franceschini spiega la direttrice del Museion Su questo iter sono comunque perplessa, credo che non adoperare la commissione fino alla fine della selezione sia un'occasione mancata».