L'1 novembre Sandro Flaim andrà in pensione. Marzatico, ex direttore del Buonconsiglio, ha dato la propria disponibilità: "Con spirito di servizio, siamo funzionari". Ma per il manager dei castelli, che da bambino sognava di fare l'archeologo, ci sono buone prospettive anche nei musei nazionali. TRENTO. L'autunno porterà sicuramente delle novità per Franco Marzatico, fino all'anno scorso direttore del Buonconsiglio e oggi responsabile della rete dei castelli. Il pensionamento di Sandro Flaim a partire dal primo novembre, a capo della Soprintendenza per i beni culturali provinciale, libererà un posto per cui in pole position c'è proprio Marzatico. Che ha già dato la propria disponibilità: «Con spirito di servizio pubblico precisa perché noi direttori siamo dei funzionari e il senso di responsabilità verso il bene comune viene prima di tutto». Ma nel frattempo per lui si sono già aperte nuove porte e probabilmente, in autunno, si troverà a dover scegliere. Marzatico era stato sostituito alla guida del Buonconsiglio un anno fa da Laura Dal Prà, dirigente della Soprintendenza per i beni storico-artistici, librari e archivistici, per accorpare l'ufficio di lei con quello per i beni architettonici e archeologici. Era stata così creata un'unica grande Soprintendenza alle dipendenze di Flaim e i dirigenti provinciali alla cultura, da tre, erano diventati due. Marzatico, lasciata un'appassionata mission al castello, aveva fatto buon viso a cattivo gioco, cogliendo la nuova sfida. Ne cambiano di cose, in un anno. E oggi lui, che confessa che a 14 anni già sognava di fare l'archeologo, è in lizza con il punteggio più alto anche per la guida di quattro grandi musei archeologici nazionali: Napoli, Reggio Calabria, Taranto e il Parco archeologico di Paestum. La sua domanda ha infatti superato la prima parte della selezione che si sta svolgendo ai vertici di venti musei statali e Marzatico è stato ammesso ai colloqui che si svolgeranno dall'11 al 14 luglio. Che cosa sceglierà? «Sbilanciarsi sarebbe indelicato, vedrò che sviluppi ci saranno su entrambi i fronti». E cita l'esploratore britannico Shackleton: «Dividiamo per sottomultipli i problemi, un passo alla volta». Svela però che un legame con il Trentino c'è, ed è forte: «Professionalmente sono nato qui». Nomina di continuo il Buonconsiglio, di cui era follemente innamorato: «Abbiamo avuto mostre attrattive, fatto un grande lavoro di squadrae anche questo mio primo risultato nelle graduatorie nazionali è un riconoscimento a tutto il nostro team». La Soprintendenza per lui sarebbe «un luogo di costante mediazione, dove ricomporre i conflitti e creare forme di condivisione». Il che si sposa benissimo con la sua visione dell'archeologia, una «scuola di pazienza». Senza contare, aggiunge, che «a livello nazionale si discute di centralismo e deregulation regionale delle istituzioni culturali, e in Trentino alla Soprintendenza potremmo sperimentare ricette innovative». Verrebbe da dire che l'idea di essere il possibile successore di Flaim lo entusiasma, ma lui si affretta a precisare: «Viceversa, in un museo si è creativi, c'è il dialogo col pubblico...è un gran bel lavoro». Insomma, per ora non prende proprio posizione: «Semplicemente, sto coni piedi ben per terra, come deve fare un buon archeologo». Dalla regione sono stati ammessi alla seconda fase del concorso anche altri direttori, tra i 200 studiosi prescelti in tutt'Italia. Cristiana Collu, che dopo l'addio al Mart dirige l'istituto etnografico di Nuoro, si giocherà la corsa alla Galleria d'Arte moderna e contemporanea di Roma in un testa a testa con Danilo Eccher, ex direttore della Galleria Civica, con Antonio Lampis dell'assessorato alla cultura altoatesino e con Marialetizia Ragaglia di Museion. E per Collu c'è una seconda chance: ammessa anche alle selezioni per guidare la Pinacoteca di Brera.
Trentino. Soprintendenza, Flaim in pensione Marzatico favorito
Il 1 novembre Sandro Flaim andrà in pensione e sarà sostituito come direttore della Soprintendenza per i beni culturali provinciale. Marzatico, ex direttore del Buonconsiglio, ha già dato la sua disponibilità per il nuovo ruolo. Ha anche ricevuto una domanda di ammissione per guidare quattro grandi musei archeologici nazionali: Napoli, Reggio Calabria, Taranto e il Parco archeologico di Paestum. Marzatico è stato ammesso alla seconda fase del concorso e si troverà a dover scegliere tra la guida della Soprintendenza e quella dei musei. Ha anche ricevuto una seconda chance per guidare la Pinacoteca di Brera.
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