DOMENICO Piraina è il direttore del Polo mostre e musei scientifici, il network del Comune a cui fanno capo istituzioni come Palazzo Reale, Palazzo della Ragione, il Pac e il museo di Storia Naturale dove è in corso la mostra "Food". Il vostro 30 è un bel risultato. «L'effetto Expo sulle mostre c'è stato. Abbiamo avuto un 30 per cento in più di presenze, quasi tutte straniere. Segno che le proposte culturali hanno un grosso richiamo su chi viene a visitare la nostra città». Il confronto con l'anno scorso è positivo? «Certo, e i dati lo confermano. A maggio-giugno del 2014 abbiamo avuto 146.701 presenze e a fare da traino è stata la mostra di Gustav Klimt. Quest'anno, nello stesso periodo, che corrisponde all'apertura di Expo, le presenze sono lievitate e abbiamo raggiunto quota 207.931». Ma come monitorate la presenza degli stranieri? «Abbiamo un sistema molto attendibile. Ad accogliere il pubblico in coda per le mostre abbiamo personale che conosce le lingue. E lì si scopre che in questo periodo in città ci sono più asiatici, in particolare cinesi» Leonardo fa da asso pigliatutto sul fronte delle mostre? «Posso dire che chi viene a Palazzo Reale lo fa per vedere le opere di Leonardo che ha un potere di attrazione enorme». Quindi questa è la dimostrazione che quando si mette sul piatto un evento di spessore il pubblico risponde ? «Non c'è dubbio e siamo molto ottimisti anche per tutte le iniziative che abbiamo in cantiere da qui a fine Expo». Quali sono? «A luglio si apre "Mito e natura nel mondo greco romano". Poi dal 25 agosto apre "La grande madre" in collaborazione con la Fondazione Trussardi che affronta il tema della maternità nel '900. E poi a settembre ci sarà l'attesissima mostra su Giotto». Un carnet ricco. «Sì queste sono mostre che fanno bene a Milano perché hanno la capacità renderla attraente e attrattiva». (laura asnaghi) Domenico Piraina dirigente Comune