VOGLIONO venire da New York, da Parigi, da Vienna o da Trento per dirigere i musei napoletani. Nomi importanti dell'arte e dell'archeologia che dall'11 al 14 luglio sosterrano i colloqui per la selezione dei nuovi direttori dei quattro musei nazionali della Campania: Capodimonte, Archeologico, Reggia di Caserta e Paestum. In tutto sono 31, per ogni museo ci sono 10 candidati: due esperti partecipano alla selezioni sia per Caserta che per Capodimonte, mentre in 6 fanno le prove sia per l'Archeologico che per Paestum, una concorrente è in gara per Caserta e museo archeologico. La commissione di valutazione prevista dalla procedura di selezione per il conferimento dell'incarico di direttore dei musei autonomi, presieduta da Paolo Baratta, ha così concluso i lavori, le nomine arriveranno ad agosto, l'ultima parola spetta al ministro dei beni e della attività culturali Dario Franceschini. Una rivoluzione nelle intenzioni del governo, che dovrebbe introdurre un nuovo approccio in grado di aprire i musei ai territori e potenziare la capacità di ricerca e attrazione. Per Capodimonte spiccano, oltre ai "locali" Fabrizio Vona e Maria Utili, Sylvain Bellenger, 51 anni, già al Cleveland Museum of Art, nell'Ohio, curatore di mostre al Louvre, al Metropolitan di New York, all'Art Institute di Chicago e al Museo delle belle arti di Montreal. C'è anche Saskia Bos, preside della School of Art alla Cooper Union di New York ed ex direttore del De Appel Centre di Amsterdam. Ancora: Gerald Matt, manager della cultura ed ex direttore della Kunsthalle di Vienna. Poi ci sono Andrea Bruciati, Mario Codognato, Margherita Guccione, Matteo Lanfranconi, Antonio Lampis. Per il museo archeologico nazionale di Napoli la sfida è tra l'ex soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro, il direttore degli scavi di Ercolano Maria Pia Guidobaldi, il direttore attuale del Mann Valeria Sampaolo, i funzionari della soprintendenza di Pompei Francesco Sirano e Gabriel Zuchtriegel, Paolo Giulierini, Serena Massa, Marina Mattei. Ci sono anche Virginia Verardi che viene da Parigi, e ha diretto il museo di Chalons en Champagne, e Franco Marzatico, archeomanager, brillante direttore del Castello di Trento e del sistema museale della provincia trentina. Per la Reggia di Caserta sono in campo la curatrice del Castello di Rivoli Marcella Beccaria, la soprintendente dell'Abruzzo Lucia Arbace, il direttore dell'Accademia di belle arti di Torino Guido Curto, il direttore dei musei del Comune di Bologna Mauro Felicori, la soprintendente ai beni artistici di Firenze Alessandra Marino, il soprintendente dei beni artistici di Modena e Reggio Emilia Mario Scalini, Rosalba Iodice, più Utili e Vona. Infine, i dieci aspiranti per dirigere il museo e gli scavi di Paestum: oltre agli archeologi Cinquantaquattro, Guidobaldi, Marzatico, Massa, Sirano e Zuchtriegel, ci sono la responsabile degli scavi di Paestum Maria Annunziata Cipriani, Eva Degl'Innocenti, Maddalena Pizzo e Andrea Rosario Staffa.
Manager stranieri pronti a dirigere Capodimonte e Archeologico
In Campania, il governo ha annunciato che 31 esperti provenienti da tutto il mondo saranno in gara per i nuovi direttori dei quattro musei nazionali della regione. I colloqui per la selezione si svolgeranno tra l'11 e il 14 luglio. I musei in questione sono Capodimonte, Archeologico, Reggia di Caserta e Paestum. I concorrenti sono esperti di arte e archeologia provenienti da New York, Parigi, Vienna e Trento. La commissione di valutazione, presieduta da Paolo Baratta, ha concluso i lavori. Le nomine arriveranno ad agosto, e l'ultima parola spetta al ministro dei beni e della attività culturali Dario Franceschini.
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