SUPERMANAGER musei, la battaglia finale. Il ministero dei beni culturali pubblica ieri l'elenco dei dieci rimasti in gara per la guida degli Uffizi, della Galleria dell'Accademia e del Bargello e dalla lista salta fuori una sfida tra esperti di mezzo mondo. Anche tra i 5 italiani in corsa per gli Uffizi del resto almeno due lavorano in grandi musei all'estero, dall'Australia agli Stati Uniti. Ma se la sorpresa per l'Accademia e il Bargello sta nel fatto che è una partita parecchio "in rosa" visto che su 10 finalisti in entrambi i casi 8 sono donne, e per di più quelle coi voti d'ammissione più alti, per gli Uffizi vale l'opposto: tre manager o curatrici contro 7 uomini. Uno di loro, il bolzanino Antonio Lampis, con la passione serale per la consolle: fa il dj. Ma c'è anche il direttore uscente Antonio Natali, che aveva annunciato di voler vendere cara la pelle prima di mollare quel posto e come da pronostici se la gioca con il secondo punteggio in classifica( ex aequo con altri 3). Questo è un paese per "ex" però. E infatti anche il direttore uscente dell'Accademia Angelo Tartuferi la spunta ed entra nella top ten finale per tornare a guidare il "tempio" del David, sebbene con il punteggio più basso. In lizza per il Bargello invece non c'è la direttrice uscente Ilaria Ciseri: in compenso sia per il Bargello che per l'Accademia se la giocherà ai colloqui finali la direttrice delle Cappelle Medicee Monica Bietti. Mentre il neo direttore del polo museale toscano Stefano Casciu risulta addirittura nell'elenco dei migliori 10 per tutti e tre: Uffizi, Accademia, Bargello. En plein. Prassi peraltro diffusa tra i manager dei beni culturali dal momento che i concorrenti per gli Uffizi se la giocano anche per altri musei "top" italiani. E l'ultimo assalto può così cominciare. Difficile il verdetto si conosca prima di metà agosto. I colloqui si svolgeranno in due tranches, dall'11 di luglio al 6 agosto. Poi il responso del ministero. O meglio della commissone giudicatrice guidata da Paolo Baratta. Ecco chi mira agli Uffizi: oltre a Natali e Casciu, Peter Assmann, che è stato direttore del Museum Angerlehner di Thalheim bei Wels (Austria), Martina Bagnoli, curatrice della sezione medioevale del Walters Art Museum di Baltimora (Usa), Stefano Carboni, direttore dell'Art Gallery of Western Australia di Perth (ha il punteggio più alto), David Ekserdjian, professore della Leicester University (Gran Bretagna) e noto studioso di Correggio e Parmigianino, Katherine Getchell, curatrice di sezione del Boston Museum of Fine Arts, Antonio Lampis, che oltre al dj vanta tra i suoi incarichi quello di dirigente della sezione Cultura Italiana della Provincia autonoma di Bolzano, Eike D. Schmidt, noto curatore della sezione di arti decorative e sculture del Minneapolis Institute of Arts e Eleni Vassilika già direttrice del Museo Egizio di Torino. Per l'Accademia tra gli altri in pista Beatrice Buscaroli nominata di recente nel Consiglio superiore dei beni culturali e Edith Gabrielli, soprintendente per il polo museale del Lazio. Per il Bargello in corsa anche Cecilie Hollberg, direttrice del Braunschweig museum. L'ex numero uno di Palazzo Strozzi James Bradburne invece corre per prestigiosi musei ma fuori città: Galleria Borghese, Pinacoteca di Brera, Accademia di Venezia.