UNA città sotterranea con strade, vicoli, piazze. L'antica Bononia che lentamente sta venendo alla luce man mano che gli scavi del Cantierone vanno avanti, dissecando il centro storico. Ultimo, in ordine di tempo, a riemergere da sotto il lenzuolo di basoli e asfalto moderni, è un altro tratto della via Emilia, stavolta in prossimità delle Due Torri, proprio di fianco alla statua di San Petronio. Si tratta di una superficie estesa, simile a una piazza, un incrocio di strade, sovrapponibile al congiungersi di piazza della Mercanzia con Strada Maggiore e via San Vitale. Gli operai hanno trovato anche i resti del basamento di un colonnato e alcune ossa. L'antica via Emilia era "riemersa" già qualche settimana fa negli scavi in via Ugo Bassi. Inizialmente gli esperti della Sovrintendenza ai Beni Culturali non pensavano si potesse trattare di un selciato riconducibile a un'età così antica, ma andando avanti nei lavori gli operai hanno riportato alla luce un tratto dell'antica strada completamente intonso, che ha permesso così di identificare la via Emilia di duemila anni fa. Ma i ritrovamenti non finiscono qui. Già dopo due mesi dall'inizio dei lavori per il Crealis i tecnici e gli operai si sono imbattuti nei resti di una cinta muraria di difesa del IV secolo dopo Cristo e del ponte sul torrente Aposa di epoca romana. Senza contare poi i ritrovamenti risalenti a un'epoca relativamente più recente come le fondamenta delle case del Settecento e persino la vecchia via Mercato di Mezzo con le tracce di un pozzo e la struttura delle vecchie case dei poveri. Sotto l'asfalto della vecchia Bononia sono stati rinvenuti anche resti umani, scheletri, ossa, teschi. Oltre che con i reperti storici il Cantierone deve fare i conti anche con le infrastrutture moderne, a partire dalle tubature dell'acqua e del gas. «Il risultato è che non stiamo andando velocissimi spiega il direttore dei lavori Fabio Monzali perché ogni volta prima di poter ulteriormente procedere dobbiamo prima mettere a posto tutto. La nostra fortuna è che la Sovrintendenza ci sta dando una grossa mano». La presenza costante dei tecnici competenti ha consentito infatti finora l'avanzamento del cantiere, anche con un leggero anticipo sulla tabella di marcia dei 300 giorni previsti per la fine dei lavori.