Lettera al sindaco dal delegato della municipalità al Centro Storico: «Solidale coi familiari delle vittime, la Soprintendenza pensi piuttosto ai monumenti a pezzi» Rimosse le foto delle vittime innocenti delle stragi e dei clan da Palazzo Reale, che avrebbe bisogno di «dare una immagine nuova della città» secondo il soprintendente Garella, non si placano le polemiche. In una lettera al primo cittadino di Napoli il consigliere municipale delegato al centro storico Pino De Stasio scrive, riprendendo le parole dei familiari delle vittime:« Gentile Sindaco, è con dolore che ho potuto osservare la rimozione delle foto vittime della criminalità installate sulla facciata di Palazzo Reale in ricordo dei momenti piu' bui della nostra storia. Sento di fare mie le parole del Presidente del Coordinamento campano dei familiari vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella che condanna fermamente la disinstallazione della mostra "NONINVANO" promossa dalla Fondazione POLIS e da LIBERA. Erano 106 le foto e rappresentavano non solo la memoria di innocenti uccisi dalla violenza criminale,ma erano da monito a noi tutti. Come Lei saprà tutto questo e' avvenuto poiché la Soprintendenza non ha voluto rinnovare il permesso all'importantissima mostra pubblica, inserita tra i tubi innocenti per la ristrutturazione di Palazzo Reale». «Raro zelo» «E' singolare come la Soprintendenza sia tanto zelante nel rimuovere tale mostra e nel frattempo "dimentica" i tanti monumenti, spesso anche segnalati dal sottoscritto, come per i gravissimi imbratti sulle tombe del XIV nella Basilica di Santa Chiara o le tante chiese abbandonate e cadute in un degrado cronico» scrive ancora De Stasio. «Dal Ministero dei Beni Culturali il silenzio e dalla Soprintendenza complicità: vi è una mancanza di risposte operative che pure necessitano di un impegno di spesa che il Comune non può concedere poiché costretto ad un bilancio "povero" su questi temi. Quei volti lasciati per terra,e di fatto stracciati,mi hanno molto colpito. Carissimo Sindaco Le chiedo un intervento immediato anche come responsabile nazionale per l'ANCI sui temi della legalità affinchè quei volti siano reinseriti dove sono stati rimossi».