Duello sulla copertura del taglio Irap. Il pedaggio non peserà sui cittadini. Follini: "Non minimizzare il verdetto Ue sul deficit" ROMA - Il "cartellino giallo" mostrato da Bruxelles all'Italia si abbatte sull'agenda economica del governo e divide la maggioranza, mentre il Tesoro accarezza l'ipotesi di cedere in concessione le strade ai privati: "La vendita di 1.500 chilometri di strade statali, dal G. R. A. di Roma alla Salerno-Reggio Calabria, a Infrastrutture spa non funziona", ha detto ieri in Parlamento il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco. "Il sistema - ha aggiunto - va ripensato e potremmo venderle ai privati in cambio di un pedaggio ombra, che però sarà a carico dello Stato e non peserà sui cittadini. Comunque, pur non volendo fare il leghista, non capisco perché a Milano si possa pagare e a Roma no". Un'uscita che ha già provocato forti polemiche con i Verdi. Il dibattito politico però è rimasto concentrato sul "processo" dell'Ue all'Italia per lo sforamento del deficit. Getta acqua sul fuoco il vicepremier, Gianfranco Fini: "Non c'è nulla di cui essere preoccupati", ha detto ieri. "Non drammatizzare ma nemmeno minimizzare" ha invece dichiarato il leader dell'Udc Follini, secondo il quale non bisogna interpretare il richiamo della Ue come una "interferenza politica". Una opinione diametralmente opposta a quella dell'azzurro Cicchitto, che bolla la mossa del commissario europeo Almunia come "una sponda a Prodi". Chiamato in causa il leader del centrosinistra ha seccamente replicato: "Guardate - ha detto - adesso il presidente della Commissione è Josè Barroso, che Berlusconi si vanta di aver fatto nominare. Quindi per favore non diciamo sciocchezze". Prodi è invece preoccupato per l'evoluzione dei conti pubblici: "Le società internazionali di rating deprezzano un paese quando un governo non decide. Se non ci saranno misure adeguate il rischio è dunque concreto". Il giudizio diverso sul "processo di Bruxelles" si riflette anche nell'agenda di governo e sull'atteso intervento sull'Irap. A circa tre mesi dall'annuncio di una sentenza negativa da parte della Corte di giustizia europea sull'imposta regionale sulle imprese e a dieci giorni dal versamento, la maggioranza e il governo restano divise. Soprattutto sul reperimento delle risorse: Berlusconi ha detto un nuovo "no" alla revisione della tassazione sulle rendite finanziarie, ieri lo ha seguito Gasparri di An ma sulle rendite insistono Alemanno (An) e il sottosegretario all'Economia Vietti (Udc). Scomparso l'aumento dell'Iva, sembra sfumare anche l'aumento delle accise sulla benzina (ieri lo ha bocciato anche l'Unione petrolifera). Resta in campo l'opinione del Tesoro: Siniscalco sembra determinato ad agire su evasione e nuovi tagli. Al consiglio dei ministri di domani si accennerà solo all'Irap che, nella migliore delle ipotesi, slitterà a mercoledì 15. Fa sentire la propria voce anche la Cgil con Beniamino Lapadula secondo il quale "toccare l'Irap prima di un serio piano di rientro dei conti pubblici e prima del Dpef sarebbe criminale". Anche nel merito del provvedimento non c'è accordo. La Confindustria vorrebbe tagli solo al costo del lavoro, la Confcommercio teme che se ne avvantaggino solo le grandi imprese e che le aziende familiari, spesso con un solo dipendente, restino a bocca asciutta ("Niente trucchi", ha detto ieri il leader Billè, "la riduzione dovrà riguardare tutte le imprese"). In campo anche le banche: "Uno sconto ridotto per banche e assicurazioni sarebbe inaccettabile", ha detto il presidente dell'Abi Maurizio Sella. Intanto le associazioni dei contribuenti continuano a mandare segnali di un possibile "astensionismo" fiscale: dai Contribuenti. it a tutto il mondo dei fiscalisti. (9 giugno 2005)
la Repubblica
9 Giugno 2005
Piano del governo- Strade, le concessioni ai privati
RO
Roberto Petrini
la Repubblica
Il governo italiano è sotto attacco per il "cartellino giallo" dell'Unione europea, che lo accusa di sforare il deficit. Il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, ha detto che il sistema economico va ripensato e che potrebbe essere possibile venderle le strade ai privati in cambio di un pedaggio ombra, che però sarà a carico dello Stato e non peserà sui cittadini. Il vicepremier, Gianfranco Fini, ha detto che non c'è nulla di cui essere preoccupati, mentre il leader dell'Udc, Follini, ha detto che non bisogna minimizzare il verdetto dell'Ue.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 26 Set 2003
Arriva il condono da 2 miliardi
la Repubblica · 18 Ott 2003
Beni culturali, vendita più facile: silenzio-assenso di sessanta giorni
la Repubblica · 23 Ott 2003
II governo battuto vuole la fiducia
la Repubblica · 24 Ott 2003
Blitz nel decretone: via libera a chi costruisce dopo gli incendi
la Repubblica · 20 Nov 2003
Via alla sanatoria da 3000 metri cubi
la Repubblica · 21 Mag 2004
Condono, salta il voto sulla proroga
la Repubblica · 27 Apr 2005
Litorali all'asta, c'è già un piano - Previsti introiti per 4-5 miliardi
la Repubblica · 22 Giu 2005
Caserme, poligoni e anche un faro parte la grande vendita della Difesa
la Repubblica · 27 Giu 2005
Lo stop della Corte dei conti all'ipotesi dell'archeo-condono
la Repubblica · 20 Lug 2005
In vendita immobili e strade per finanziare lo sviluppo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Fonte non specificata · 21 Giu 2003
Specializzandi e specializzati della Sapienza di Roma rinnovano il loro appello, chiarendo, alla luce delle recenti affermazioni del ministro Urbani, i motivi della protesta contro la stabilizzazione ope legis dei precari
Il Giornale dell'Arte · 10 Giu 2003
A Bruxelles arrivano i nostri (tesori)
Italia Oggi · 10 Giu 2003
Due milioni di euro per l'editoria culturale
Il Messaggero · 10 Giu 2003
Intercettati tra Svizzera e Usa i tesori d'arte saccheggiati in Iraq
Il Messaggero · 10 Giu 2003
Nefertiti rivela il suo volto
Il Tempo · 10 Giu 2003
Quei reperti rubati e subito on line
Il Tempo · 10 Giu 2003
Italiani a caccia di tesori in Iraq
Il Tempo · 11 Giu 2003
1162003 Bronzi di Riace. Arrivano nuovi fondi
Il Giorno · 11 Giu 2003
I tesori dell'Iraq, l'Italia è in prima linea
Fonte non specificata · 12 Giu 2003
A Roma il 20 giugno convegno promosso da Italia Nostra: La gestione dei beni culturali tra devolution e privatizzazione
Fonte non specificata · 12 Giu 2003
Documento di Libero Rossi (FP-Cgil MBAC) sulla riforma dell'organizzazione del Ministero dei Beni Culturali
Fonte non specificata · 12 Giu 2003
Interessanti interventi sul numero di giugno de "Il Giornale dell'Arte"
Avvenire · 12 Giu 2003
1262003 - L'investigatore: Ritrovamenti più facili quando funziona il coordinamento fra i Paesi
Avvenire · 12 Giu 2003
Rilanciare i centri storici, ma senza l'effimero
Corriere della Sera · 12 Giu 2003
Un viaggio alla scoperta della Siria, incontro fra culture al Municipio VI
L'Osservatore Romano · 12 Giu 2003
Tecnologia e tradizione al servizio di un delicato tesoro
Fonte non specificata · 12 Giu 2003
100 numero di Archeologia Viva: celebrazioni il 28 giugno a Palazzo Vecchio
Libertà · 12 Giu 2003
I progetti di Vaciago per la riqualificazione del patrimonio immobiliare di Piacenza: Negozi, palestre e musica nell'ex ospedale militare
il Giornale · 14 Giu 2003
Mediateca, il tempio del sapere
il Foglio · 14 Giu 2003
Macché dittatura dello spettatore, la Biennale è (per fortuna) una mostra campionaria