CALCI Tantissima gente, in prima linea rappresentanti delle istituzioni, all'inaugurazione di Solitudo Violata, la mostra nazionale incentrata sulla Certosa nella grande guerra. La rassegna rimarrà aperta fino al 4 ottobre L'evento è organizzato dalla Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio di Pisa, dal Museo nazionale della Certosa Monumentale, dal Miur e dall'Ateneo. Pochi sanno che la Certosa, durante la prima guerra mondiale, fu caserma, per pochi mesi, e poi per tre anni ospedale militare per i soldati italiani e anche per le truppe dell'esercito austroungarico prigioniere. Gran parte del complesso conventuale, fondato nel 1366, ampliato e decorato nel Seicento e nel Settecento, venne occupato e adattato alla nuova funzione. Numerosi locali furono trasformati in corsie, infermerie, sale mediche e operatorie, camerate, lavanderie, cucine, posti di guardia. I monaci e i visitatori lasciarono il posto a medici e suore, soldati, prigionieri ammalati e mutilati di diverse nazionalità, lingue e religioni. L'esposizione, curata da Antonella Gioli, del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, insieme al direttore della Certosa Monumentale Severina Russo, racconta questa vicenda attraverso materiali originali e rari documenti, fotografie, filmati, lettere, diari, oggettistica, installazioni visive per ricostruire, oltre alla storia ufficiale, i vissuti personali di italiani e austriaci in Certosa nel periodo 1915-18. Attraverso la suggestione delle installazioni visive, e il rigore dei materiale esposti, la narrazione del documentario ci restituisce fasi, caratteristiche e conseguenze del conflitto bellico. L'ospedale accolse 600 soldati e anche militari austroungarici e grandi invalidi. La Certosa diventò così anche reparto prigionieri di guerra. Divenne poi centro per il rimpatrio. Più di 1000 prigionieri stipati ovunque. Solo nel dicembre 1919 l'ospedale venne smantellato e il complesso monumentale uscì fortemente provato nelle strutture edilizie, nelle pitture e decorazioni.
PISA - CALCI. Quando la Certosa venne trasformata in ospedale militare
La mostra nazionale "Solitudo Violata" è stata inaugurata a Pisa, incentrata sulla Certosa durante la Grande Guerra. L'evento è organizzato dalla Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio di Pisa, dal Museo nazionale della Certosa Monumentale, dal Miur e dall'Ateneo. La Certosa fu utilizzata come caserma e ospedale militare per i soldati italiani e austriaci prigionieri. La mostra racconta la storia di questo periodo attraverso materiali originali e rari documenti, fotografie, filmati, lettere, diari e oggettistica. L'ospedale accolse 600 soldati e prigionieri, e la Certosa divenne anche centro per il rimpatrio. La mostra rimarrà aperta fino al 4 ottobre.
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