PIETRE sì o pietre no, è il dubbio capace di far accendere le discussioni. Ma a far precipitare i desideri nella realtà è spesso una questione di portafoglio, di soldi più che di intenzioni o di politica. «Asfalteremo via Venezia » dice l'assessore al lavori pubblici di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti riferendosi a una strada che oggi è una specie di percorso a ostacoli, uno slalom che costringe le ruote delle biciclette, dei motorini e delle macchine a saltare come fossero su un accidentato sentiero di montagna. «Asfalteremo via Venezia» ripete l'assessore. E' una certezza, non una promessa, «un'intesa è già stata raggiunta con la soprintendenza ai beni artistici». «Negli interventi che abbiamo previsto per le strade del centro storico - spiega Giorgetti - ce ne sono alcuni in cui il rifacimento della pavimentazione prevede di lasciare le pietre e altre in cui abbiamo deciso per l'asfalto al posto delle pietre». E la scelta dipende dalle disponibilità che ci sono in cassa: la sostituzione della pavimentazione in pietra con una pavimentazione dello stesso tipo come quella presente in via Venezia costa all'incirca, secondo quanto sostiene lo stesso assessore Giorgetti oltre cinque volte il prezzo dell'asfalto. «Siamo intorno a un costo di 550 euro al metro per le pietre e a 80 euro per l'asfalto». Via Venezia, strada che incrocia da una parte via Capponi e dall'altra via Lamarmora fa parte del centro storico. Ma deve essere slittata in coda rispetto ad altre priorità, come piazza del Carmine dove la pavimentazione sarà rifatta entro la fine dell'anno mantendendo le pie- tre. «Avevamo tre possibilità per via Venezia: chiuderla, lasciarla così o intervenire con una riasfaltatura, dal momento che il budget non è infinito e che abbiamo riconosciuto delle priorità. Il Comune ha un piano che ha già discusso con la soprintendenza ». In via Venezia vengono salvati i marciapiedi in pietra e questo intervento è collegato in qualche modo nell'accordo anche a piazza Santissima Annunziata dove, per proteggere la basilica e il loggiato omonimo dalle pesanti vibrazioni dei bus Palazzo Vecchio si dice pronto a installare due "giunti" nella pavimentazione in pietra, due stecche di materiale assorbente in grado di tenere al riparo la chiesa a rischio stabilità. E' proprio quello che da tempo chiede la soprintendenza. (l.m.)