IL TRAINO RESTA IL PATRIMONIO DI ARTE E ARCHEOLOGIA. LA REGIONE CONQUISTA IL SECONDO POSTO PER NUMERO DI VISITATORI A MUSEI E SITI SUPERANDO NEL 2014 LA TOSCANA. GLI INCASSI TOTALI SONO PASSATI DA 29 A 31,4 MILIONI Antonio Ferrara Napoli L a bellezza salva la Campania. Il turismo culturale tira e, nell'anno dell'Expo, Dieta mediterranea ed eccellenze agroalimentari riaccende l'interesse per la costa cilentana e le aree interne, contribuendo a differenziare l'offerta turistica regionale da sempre segnata dalla grande notorietà internazionale di Napoli che resta, assieme a Pompei, il brand di richiamo mondiale della Campania. A trainare il turismo campano resta lo straordinario patrimonio di arte e archeologia, che si fonda su grandi attrattori culturali. E la Campania conquista uno storico secondo posto tra le regioni italiane per numero di visitatori a musei e siti archeologici statali, superando nel 2014 la Toscana: secondo i dati diffusi dal ministero dei Beni e delle attivita4,culturali e del turismo al primo posto è saldamente posizionato il Lazio con 18,5 milioni di visitatori e 58 milioni di euro di incassi. Il sorpasso della Campania porta i beni culturali regionali ad assestarsi su 6.596.544 visitatori lo scorso anno, 500 mila in più del 2013, con un aumento degli incassi che passano da 29 a 31,4 milioni. La Toscana registra 6 milioni e 547 mila visitatori. I visitatori presso i siti culturali statali campani crescono dunque dell'8,2 per cento (1,3 per cento nel 2013) e gli introiti lordi, pari a circa 31,4 milioni di euro, sono aumentati per il quinto anno consecutivo (8,9 per cento; 7,2 in Italia). Gli scavi di Pompei sono al secondo posto in Italia tra i siti piu4, visitati, mentre la Reggia di Caserta e4,passata in undicesima posizione (dalla decima del 2013). Nella Top 30 stilata dal ministero dei Beni culturali figurano ben sei monumenti campani. Nel 2014 i visitatori di Pompei sono stati stati 2.621.803 e rispetto al 2013 si segnala un incremento di 208.288 persone. Gli introiti sono stati di 21.076.994,55 euro, un milione in più rispetto all'anno precedente. Nella regione sede di sei siti Unesco, seconda solo alla Lombardia, ci sono il centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, Pompei ed Ercolano, la costiera amalfitana, Paestum e il Cilento e la chiesa di Santa Sofia a Benevento all'interno dell'itinerario longobardo in Italia. Tra questi, la Reggia di Caserta con i suoi 428.139 biglietti staccati e un incasso di 2,3 milioni. Al posto numero 14 ci sono gli scavi di Ercolano (351.068 visitatori), seguito al 15esimo dal Museo archeologico nazionale di Napoli (350.433 ingressi). Infine, Paestum con 260 mila visitatori e la Grotta Azzurra a Capri (254 mila). Il turismo continua a sostenere l'attività economica regionale: lo afferma la Banca d'Italia nel suo rapporto sull'economia della Campania 2014. Nonostante la crisi e gli indicatori negativi su crescita e occupazione, si registra un costante aumento sia degli arrivi che delle presenze di turisti stranieri. Una tendenza della quale hanno beneficiato anche i trasporti aerei e marittimi. Non a caso il numero dei passeggeri in transito nell'aeroporto internazionale di Capodichino e nei due principali porti campani (Napoli e Salerno) è cresciuto nel 2014, invertendo il calo del 2013. Il porto di Napoli si conferma terzo scalo crocieristico italiano, dopo Civitavecchia e Venezia (che segna una flessione del 10 per cento): al Beverello si prevedono nel 2015 430 toccate nave ( 7,8 per cento sul 2014) con una previsione di passeggeri movimentati di 1,2 milioni, anche qui in aumento del 7.7 per cento. Boom a Salerno, che si posiziona come 11esimo porto italiano con 232.700 passeggeri (più 30 per cento) e 92 toccate nave (più 26 per cento). Secondo le rilevazioni dell'Istat, nella media del periodo 2009-2013 (ultimo anno di disponibilita4,dei dati), le presenze turistiche in Campania sono state pari a 18,4 milioni di giornate l'anno, poco meno del 5 per cento del totale nazionale. La quota di presenze straniere e4,costantemente cresciuta, dal 38,9 al 45,8 per cento, 3 punti percentuali in meno della media italiana. Secondo l'indagine campionaria sul turismo internazionale della Banca d'Italia, nel 2014 i flussi turistici internazionali in Campania hanno continuato a crescere. E4,proseguito sia l'aumento degli arrivi (6,2 per cento, dal 7,7 nel 2013) sia quello delle presenze (4,4 per cento, dal 4). Il numero di pernottamenti e4,aumentato sia nelle strutture alberghiere sia in quelle non alberghiere. La spesa e4,aumentata del 7,8 per cento (1 nel 2013), riflettendo l'andamento positivo nella provincia di Napoli (14,5 per cento). Sono stati 6.596.544 i turisti che hanno visitato i luoghi simbolo della cultura campana lo scorso anno, 500 mila in più del 2013. Una crescita che ha portato la regione a superare la toscana
Impennata del turismo culturale la bellezza salva la Campania
La Campania ha raggiunto il secondo posto tra le regioni italiane per numero di visitatori a musei e siti archeologici statali, superando la Toscana nel 2014. Gli incassi totali sono aumentati da 29 a 31,4 milioni di euro. I visitatori di Pompei sono stati 2.621.803, con un aumento del 208.288 persone rispetto al 2013. La Reggia di Caserta e Pompei sono tra i siti più visitati, con 428.139 biglietti staccati e 2,3 milioni di euro di incassi, rispettivamente. Il turismo continua a sostenere l'attività economica regionale, con un aumento sia degli arrivi che delle presenze di turisti stranieri.
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