L'architetto: "Sono pronto a garantirlo con una lettera. E lo spostamento dei resti non è un tabù" "IL rischio è di avere per 50 anni uno scheletro di cemento in piazza Albania. Io non ci sto. Per questo sono pronto ad assicurare a Paribas che la palazzina di piazza Albania potrà essere rinforzata con il sistema antisismico. A costo di smontare e portare in un museo i lacerti di mosaici", dice Francesco Prosperetti. Lei è il Soprintendente all'archeologia di Roma. Non teme che le rinfaccino di ragionare da architetto, la sua professione? "Ma no, qui ognuno fa il proprio lavoro. La proprietà si occupa dello sviluppo edilizio noi della tutela del bene archeologico. Però ognuno deve saper rinunciare a qualcosa. Anzi, è possibile che noi, lo Stato, non si debba rinunciare a nulla se dovessimo convincerci che il contesto archeologico non esiste". C'è chi ha fatto il paragone con le domus sotto palazzo Valentini spiegate dal percorso audio-video di Piero Angela. "È stata l'archeologa Alessandra Capodiferro a proporre questo confronto, ma io non sono convinto. A due tre metri sotto la quota del garage sono venuti alla luce lacerti di mosaici e frammenti di muri, sacrificati e martoriati da una foresta di pilastri e plinti di cemento di mezzo secolo fa". Non è sufficiente per rendere visitabile in futuro lo scavo? "Ma i lavori di consolidamento in chiave antisismica non sono procrastinabili. La proprietà ha bloccato i lavori di indagine archeologica. Io voglio che si riprendano urgentemente gli scavi". Cosa è pronto a fare per spingere Paribas a muoversi? "Ho detto loro, se serve ve lo scrivo in una lettera: i lavori di trasformazione degli uffici in appartamenti saranno portati a termine. Non si tratta di abusivi. E se i miei uffici in passato hanno dato il nulla osta, vuol dire che si può fare". E le opere che fine faranno? "Qui manca quell'insieme di parti che restituisce un'immagine. La nostra legge di tutela chiarisce che si può valutare la rimozione, in vista della musealizzazione".
Francesco Prosperetti: "Opere molto rovinate, avanti con le indagini e l'edificio sarà finito"
L'architetto Francesco Prosperetti è pronto a garantire con una lettera che il trasferimento dei resti archeologici dalla palazzina di piazza Albania non è un tabù. Prosperetti sostiene che il rischio è che la palazzina rimanga uno scheletro di cemento per 50 anni. Ha proposto a Paribas di rinforzare la palazzina con il sistema antisismico e di smontare e trasferire i lacerti di mosaici in un museo. La Soprintendente all'archeologia di Roma, Alessandra Capodiferro, ha proposto un confronto con le domus sotto palazzo Valentini. Prosperetti non è convinto e sostiene che i lavori di consolidamento in chiave antisismica non possono essere procrastinati.
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