LIVORNO Palazzo Huygens si sta rifacendo il look: sono appena iniziati i lavori di restauro alla facciata del settecentesco edificio, uno dei più rilevanti della nostra città, situato in via Borra. Eseguito sotto l'egida della Soprintendenza, l'intervento comporta, fra l'altro, la nuova pitturazione del prospetto principale ed il trattamento conservativo degli elementi in pietra serena (cornici delle finestre, etc.) per prolungarne l'integrità nel tempo: nel complesso i lavori dovrebbero durare circa un mese e comunque terminare in tempo per Effetto Venezia, evento che negli anni scorsi ha sempre visto il cortile di Palazzo Huygens utilizzato per scopi espositivi a cura della Cooperativa Itinera che ha sede nello storico edificio. Come del resto, proprio pochi giorni fa, una imponente comitiva di turisti provenienti dalla Corsica ha fatto visita al palazzo soffermandosi nel cortile che, con la sua particolare conformazione, è visivamente uno degli aspetti più rilevanti dell'antico fabbricato. A differenza dell'adiacente Palazzo Bicchierai (o Palazzo delle Colonne) il cui prospetto marmoreo appare assai movimentato, la facciata di Palazzo Huygens si presenta piuttosto sobria con il portone sormontato da un grande balcone situato al piano nobile, mentre il cortile interno, a pianta rettangolare, si evidenzia per il suo aspetto scenografico dove spiccano sui lati più brevi dei loggiati a serliana con archi a sesto ribassato poggianti su pilastri e raccordati con i ballatoi muniti di ringhiera metallica che corrono ai vari piani lungo i lati maggiori. Al piano nobile possiamo inoltre osservare il grande stemma di famiglia in pietra serena. Al pianterreno si apre infine un vastissimo magazzino che si affaccia sul Canale mediceo retrostante. La presenza del grande fondaco non è casuale: l'edificio è stato improntato a criteri di funzionalità così come molti altri fabbricati della Venezia Nuova costruiti o utilizzati da commercianti ed imprenditori delle varie Nazioni presenti nella nostra città. Il palazzo fu innalzato tra la fine del '600 ed i primi del '700 da Odoardo Brassart, un negoziante originario di Colonia, e quindi ceduto al facoltoso mercante amburghese Antonio Huygens (noto anche per avere finanziato realizzazione della strada che porta alla Valle Benedetta) da cui l'edificio ha quindi preso il nome: abitazione privata del proprietario ed al contempo prestigioso edificio di rappresentanza il palazzo ha ospitato nel 1706 il granduca Cosimo III de' Medici e la sua corte e nel 1709 Federico IV di Oldenburg, re di Danimarca. Attualmente Palazzo Huygens è sede di uffici, associazioni (come l'Associazione culturale Livorno delle Nazioni) e studi professionali.