CARRARA Via i rifuti e le erbacce dall'area della Caravella di Marina: con ramazze, rastrelli e guanti ieri mattina improvvisati giardinieri si sono messi all'opera per ripulire quello che negli anni Sessanta e successivi era un punto di ritrovo e di svago per tutta Carrara e per i turisti. Ma giardinieri improvvisati fino a un certo punto: l'organizzazione da parte dell'Amia ha impegnato uomini e mezzi dell'azienda e non solo, in un progetto che continuerà anche la prossima settimana per terminare la pulizia. La guerra al degrado di un'area che per ora appartiene al Demanio, è stata dichiarata proprio dall'Amia. Come dice il presidente Guianenrico Spediacci «Non si può continuare a guardare questo degrado, nella zona di Marina sul lungomare, senza fare nulla. E i cittadini dovrebbero essere collaborativi, invece...». Ieri mattina ad aiutare l'Amia c'erano cinque carcerati della casa circondariale di Massa, utilizzati nell'opera grazie a una convenzione. Così, per dare manforte a loro e ai dipendenti dell'azienda, si sono armati di ramazze anche Spediacci e la vice presidente Marella Marchi. Si sono aggiunti solo due o tre cittadini. In un'ora dalle 8,30 alle 9,30 sono stati riempiti di rifiuti quattro scarrabili: le prime tonnellate di robaccia. L'opera è proseguita fino all'una. E verrà ultimata la prossima settimana. Lo scopo è quello di ridare decoro all'area, anche se il marmo bianco della Caravella è ingrigito dalla terra e dalla vegetazione che in questi anni l'hanno ricoperto. Sul posto l'assessore Dante Benedini, che ha la delega per gli impianti comunali. Ma non ha voluto mancare il sindaco Angelo Zubbani per rendersi conto di persona di tutto il lavoro necessario e per ringraziare l'Amia e i detenuti. E sì, perché se il progetto della rinascita della Caravella andrà in porto (se ne parla da anni), la sua realizzazione non potrà che derivare dall'operazione propedeutica di stop al degrado. Due anni fa ci fu una pulizia, ma poi ricadde tutto nel dimenticatoio. «Il compendio demaniale litoraneo che comprende la Caravella si estende su circa 80.000 metri quadrati dice il sindaco e stiamo trattando con il Demanio per l'affitto dell'area. Purtroppo la possibilità di avere il compendio a costo zero, ossia gratis, è sfumata. Il passaggio sarà a titolo oneroso. Con gli uffici demaniali stiamo definendo il prezzo di cessione, cioè il canone annuale che dovremo versare. L'operazione riguarda tutta l'area da via Rinchiosa alla Imm, escluso ciò che fu oggetto di vendita con la Patrimonio Spa dello Stato (il Johnnie Fox's, il Papema, il cinema all'aperto, il Morgana). Quindi noi stiamo trattando per la Caravella e le attività come la bocciofila e l'impianto del tennis sul litorale. Prevediamo che i tempi per chiudere il contratto con il Demanio possano avere come traguardo la fine di luglio». Non è escluso che dal canone demaniale possano essere scontate la caserma dei carabinieri di Marina e quella dei vigili del fuoco di via Civetta, i cui edifici furono realizzati dal Comune e per i quali lo Stato sta paganto l'affitto all'ente locale. Ma, come detto, tutto è oggetto di trattativa in corso. Poi dovremo subconcessionare il tennis e la bocciofila che ora versano allo Stato e che dovranno poi versare l'affitto al Comune». Alla conclusione di tutto questo percorso, è subordinata la partenza del bando di progettazione, che vede interessati Comune e Porto Authority (questa, per via del Water Front), per il rilancio della Caravella. «Un concorso di progettazione spiega il sindaco che seguirà gli indirizzi del piano dell'arenile, che prevede la tutela o la ricostruzione dei volumi storici della Caravella (qualcosa in passato è stato abbattuto) per finalizzare il complesso ad attività ludico culturali. Istituiremo, fra Comune e Port Authority, una commissione giudicatrice anche con esperti di paesaggio. Abbiamo chiesto l'apporto di un nominativo alla Soprintendenza di Lucca. Stanzieremo un rimborso spese per i primi tre progetti classificati, e poi dovremo trovare i soldi per realizzare le opere. Il bando è pronto, lo attiveremo subito dopo l'accordo con il Demanio». Mentre il sindaco parla, attorno a lui i detenuti e gli uomini dell'Amia continuano a tagliare le erbacce, a segare arbusti con le motoseghe, a far lavorare le ruspe dell'azienda, a mettere i quintali, anzi le tonnellare di rifiuti (abbandonati dalla gente, c'è perfino un grosso specchio appoggiato a un pino) negli scarrabili. L'area entro breve avrà cambiato look, diciamo che sarà un po' più presentabile a cittadini e turisti. In attesa della rinascita vera e propria. A guardare il marmo bianco che rispunta, tornano in mente le pattinate, la musica, i balli. Un pezzo di storia da rispolverare, un luogo di aggregazione da consegnare ai giovani di oggi: quelli della movida .
CARRARA Via i rifuti e le erbacce dall'area della Caravella di Marina
Ieri mattina, con l'aiuto di cinque carcerati della casa circondariale di Massa, l'Amia ha iniziato a pulire l'area della Caravella di Marina a Carrara, che era stata abbandonata e degradata negli anni. La pulizia è stata effettuata con ramazze, rastrelli e guanti, e si è ripetuta fino all'una. L'opera è stata progettata dall'Amia e ha come obiettivo quello di ridare decoro all'area. La pulizia è stata seguita dal sindaco Angelo Zubbani, che ha ringraziato l'Amia e i detenuti per il loro lavoro. La Caravella è un'area di circa 80.
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